Tiziano Ferro, tra Bova e me…

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La musica deve andare avanti», Tiziano Ferro non ha dubbi. Alla luce dei tragici eventi di Parigi e dello shock che ha colpito specialmente glia rti- sti che fanno grandi concerti nei teatri e palasport, il trentacinquenne cantautore di Latina, il ragazzo sorridente di La differenza tra me e te, brano che comparirà nella colonna sonora della commedia All Roads Leadto Rome con Raoul Bova e Sarah Jessica Parker, nelle sale il prossimo anno, ha dimostrato grande determinazione nel proseguire alla grande il tour che lo vede trionfare nelle arene italiane, con quello che è diventato il proseguimento invernale del fortunato show negli stadi dell’estate scorsa.

Non così ha fatto e che ha disdetto il tour europeo che comprendeva anche l’Italia, mentre Bob Dylan ha preteso guardie armate nei pressi del palco. Tiziano, al contrario, sembra aver rafforzato il legame con i fan, entusiasti della sua fermezza. Lo si capisce dai numerosi post sui siti di discussione a lui dedicati. Il prossimo appuntamento, che chiuderà il tour italiano è a Firenze il 22 dicembre. Lo show che ha fatto il tutto esaurito nelle arene di tutta Italia è molto simile per scaletta e scenografia a quello visto negli stadi. «Era da tanto tempo che non suonavo nei palazzetti: ho ritrovato un’atmosfera più intima, ma questo non vuole essere riduttivo. Finalmente vedo il pubblico più vicino, perché gli stadi sono fantastici, ma sono dispersivi. Ho iniziato tutti i concerti dentro una specie di ring, ma non volo più attaccato a dei cavi però, perché l’osteopata me lo ha sconsigliato».

Lo show dell’artista di Latina ha previsto anche delle date all’estero, in Svizzera, in Germania e in Belgio, molte ancora da realizzare. «Ho ritenuto fosse importante non far saltare gli spettacoli del mio tour», aveva dichiarato Tiziano subito dopo i tragici fatti accaduti al teatro Bataclan di Parigi. «Le regole del terrore non sono casuali. Quei ragazzi celebravano qualcosa di meraviglioso: la grandezza immacolata di una passione e libertà che ci ha cambiato la vita e che chiamiamo musica». E ancora, tanto perché il concetto sia chiaro: «Per questo è necessario tenere accesi i palchi e non abbassare il volume, perché morire vuol dire anche smettere di sognare e di sperare.

È importante difendere il bello e il buono che ci tiene in piedi». E non solo, sul suo profilo Facebook, Tiziano ha voluto scrivere altre parole molto intense: «È un momento drammatico e troppo delicato. Avevo anche pensato di posticipare o cancellare i prossimi concerti, ma non me la sono sentita. La verità è che non è giusto. La musica mi ha sempre aiutato nei momenti peggiori, ed è proprio per questo che la musica non si deve fermare. Per riflettere, per stare insieme, per andare avanti, senza nessun timore».

E Tiziano Ferro sa bene cosa vuol dire vivere una, seppur lussuosa, marginalità. Prima del Corning out del 2010, e dopo anni di problemi anche familiari e di analisi, Tiziano ha vissuto per molti anni a Londra, libero di fuggire la notorietà e vivere normalmente la sua condizione di giovane uomo alla ricerca di se stesso, tra bevute al pub con gli amici e le partite di rugby, di cui è diventato tifosissimo e super esperto. Anche a Londra, però, era periodo di attentati e grande tensione sociale, con la città che, seppur blindata in certi periodi, così come Parigi oggi, non ha voluto rinunciare al diritto della gioia di vivere.

Anche perché il Tiziano Ferro pubblico è una cosa, compieta- mente dedito alla musica; quello privato invece esige il diritto al rispetto, seppur consapevole che un personaggio pubblico per scelta può trovarsi spesso nel tritacarne del gossip. Resta il fatto che il musicista continua a mantenere una gelosa riservatezza sulla sua vita sentimentale, al punto da aver querelato, e ottenuto da lui un risarcimento di 15 mila euro, un giornalista che, forse avventatamente, aveva vantato informazioni su una sua presunta, antica relazione.

E così solo gli amici più cari sanno che, da poche settimane, Tiziano ha chiuso la relazione con il compagno storico, ed è tornato single. Per dedicarsi interamente alla musica. «Quella che tante volte è stata la mia unica consolatrice nei momenti di crisi», come ha spiegato una volta. Al termine del tour Tiziano tornerà in studio di registrazione. A quanto pare lo attendono già ben 22 nuove canzoni tra le quali scegliere quelle che ascolteremo nel prossimo album di inediti, previsto per la primavera del 2016, magari con un’anticipazione al Festival di Sanremo. «Non mi sono mai fermato un momento in questi anni», ha detto Tiziano. «Ho raccolto già tanto materiale. Ci saranno delle sorprese anche inaspettate, questo è certo, ma voglio ripartire dalla scrittura della canzone, dagli elementi più semplici della musica».

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