Tomorrowland- Il mondo di domani: dal 21 maggio nei cinema

George-ClooneyÈ stato per decenni lo scapolo d’oro di Hollywood. Restio alle nozze, le sue relazioni (come quella con la Canalis) duravano al limite due anni. Ma adesso che ha capitolato, il divo, ora al cinema con “Tomorrowland”, i suoi primi mesi da marito: «Non volevo sposarmi, ma poi ho incontrato Amai e ho capito che volevo passare il resto della mia vita con lei». «Il lavoro ci tiene lontani, ma abbiamo deciso di non stare mai separati per più di una settimana». «Ora che è mia moglie, è al centro dell’attenzione come una star, ma continua a fare il suo lavoro senza pensarci». «Figli? Dateci un po’ di tempo!»

Era lo scapolo più desiderato di Hollywood, uno che era stato sposato a 28 anni per pochi mesi (con Fattrice Talia Balsam) e poi, quasi fosse diventato un punto d’onore, non era più tornato indietro. Con alcune delle donne bellissime che ha avuto era durata più a lungo, come con la nostra Elisabetta Canalis, ma allo scadere del secondo anno, come se si fosse dato una regola, se ne liberava.

Poi nella vita di George Clooney è arrivata Amai. Non ambisce a fare l’attrice ma è un’avvocatessa che si occupa di diritti umani intemazionali e che fa da consigliera ai segretario generale dell’Onu. È una donna intelligente, come Fattore-produttore- sceneggiatore non si stanca mai di ripeterei. È bella. È elegante.

È sexy e sofisticata. Si sono conosciuti all’inizio dell’anno scorso, ad aprile lui le ha chiesto la mano regalandole un anello di sette carati, a fine settembre si sono sposati a Venezia. E adesso, a otto mesi dal suo “sì”, Clooney parla solo di lei. Lo incontriamo perché esce in Italia il 21 maggio Tomorrowland- Il mondo di domani, un film di avventura con viaggi nel passato e nel futuro, dove Fattore è co-protagonista al fianco di due ragazzine, Britt Robertson di 15 anni e Raffey Cassi-dy di 12. Parla del film, del presente e del futuro che ci attende, ma poi il discorso torna a lei.

George, sono passati otto mesi da quando si è sposato. Come è cambiata la sua vita?

«Non è un mistero per nessuno che non miravo a sposarmi. Ma poi ho incontrato una donna con la quale ho realizzato che avrei voluto passare il resto della mia vita e che speravo avesse gli stessi sentimenti. Quando le ho chiesto se mi avrebbe sposato, non ne avevamo mai parlato prima e lei avrebbe potuto benissimo dirmi: “Ma sei impazzito?”. Invece è andata così e stare con lei è la cosa più importante per me, la cosa che mi dà più gioia al mondo. Non pensavo sarebbe mai accaduto, ma ho una grande partner di vita e non potrei essere più felice». Dopo essere stato scapolo così a lungo, avrà dovuto fare degli adeguamenti e dei compromessi.

«Sì, ma niente di speciale. Andiamo molto d’accordo e il problema più grande è conciliare i nostri impegni. Lei è un’avvocatessa con lavori in varie parti del mondo, anche io sono molto in giro. Ci siamo dati come regola di non passare mai più di una settimana lontani l’uno dall’altro e finora siamo riusciti a rispettarla abbastanza bene. E poi ci adattiamo ai reciproci impegni. Quando è venuto fuori che dovevo girare a New York un film diretto da Jodie Foster, lei ha detto: “Bene, allora vado a insegnare alla Columbia University”. Un’opzione che io non avrei nella vita, l’intelligente in famiglia è Amai».

E la cosa non la intimidisce? Non crea tensioni?

«Non ho dubbio alcuno sul fatto che mia moglie sia più intelligente di me e lo trovo molto bello. È bene circondarti di persone più intelligenti, anche se per me non è poi così difficile!». Ora anche Amai è una celebrità inseguita dai fotografi.

«Lei non si vede così, ma è parte di quello che le è successo sposandomi. Si occupa di genocidi e diritti umani, nel suo lavoro ci sono spesso di mezzo questioni di vita e di morte. Quando fa o dice qualcosa ci sono delle conseguenze reali e ha saputo trovare un ottimo equilibrio che le consente di continuare a fare il suo mestiere senza intrusioni varie. La differenza è che le sue attività adesso finiscono su tutti i giornali, prima non accadeva e lei non lo ha cercato. Ma che può anche comportare dei benefici».

E in cucina che cosa succede? «Che io un po’ cucino e mia moglie fa le prenotazioni! Ma sì, sono uno chef decente. Stando in Italia ho imparato a fare la pasta. Preparo ottime colazioni. Sono stato single così a lungo che ho dovuto imparare per forza!». Il suo film s’intitola Tomor-rowland. Come vede il futuro? «Con Amai ne parliamo spesso e parliamo di ciò che sta succedendo in Siria che è straziante, o dell’Ucraina: ci sono problemi ovunque ti volti. Non possiamo tuttavia farci assalire dal pessimismo. Dobbiamo farci coinvolgere. Ci saranno molti fallimenti e ci saranno grandi montagne da affrontare. Ma alla fine le scaleremo».

Nel film la si vede molto a suo agio coi bambini…

«Uhmmm, chissà dove porta questa premessa. Vediamo un po’…».

Parlate di figli?

«Non so come rispondere, non ne ho idea. Ci siamo appena sposati, dateci un po’ di tempo!».

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