USA: Primo trapianto di pene su un soldato reduce di guerra in Afghanistan

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Lo avevamo già annunciato nelle scorse settimane e presto verrà realizzato, stiamo parlando del trapianto di pene che presto verrà effettuato su un soldato reduce dell’Afghanistan.L’intervento, da quanto emerso, verrà effettuato negli Usa nel corso del 2016 e come anticipato verrà effettuato su un soldato reduce della guerra in Afghanistan, il quale purtroppo ha riportato una brutta ferita, provocata dall’esplosione di una bomba. La notizia è stata annunciata proprio in questi giorni dal New York Time e sembra che ad eseguire il trapianto sarà un team di medici della Johns Hopkins University del Maryland.

“Queste lesioni genitourinarie non sono cose che affrontiamo o leggiamo tutti i giorni”, ha detto il dottor WP Andrew Lee, il presidente della chirurgia plastica e ricostruttiva presso la Johns Hopkins. “Penso che siamo tutto d’accordo sulle gravi condizioni dei nostri soldati dopo una missione di guerra, per un giovane di appena 20 anni tornare a casa con la zona pelvica completamente distrutta, è una cosa devastante.” continua “I nostri giovani pazienti di sesso maschile preferiscono perdere entrambe le gambe e un braccio di avere una lesione urogenitale, non mi importa chi sei – militari, civili, qualsiasi cosa – si dispone di un infortunio del genere, è più di una semplice lesione fisica.”

Purtroppo ferite agli organi genitali come quelle riportate dal soldato sono sempre più frequenti, come testimoniano i dati diffusi dal Trauma Registry del Dipartimento della difesa americano, il quale dichiara che sono circa 1.367 gli uomini che nelle operazioni di guerra in Iraq o Afghanistan hanno riportato ferite., ha dichiarato Andrew Lee,ovvero lo chairman della Chirurgia plastica e ricostruttiva alla Johns Hopkins.

L’intervento, scrive il «New York Times» verrà eseguito alla Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora con l’obiettivo di ripristinare le funzioni urinarie, la percezione e la possibilità di avere rapporti sessuali del soldato. I risultati dell’operazione sperimentale saranno monitorati dall’università che poi deciderà se renderla un trattamento standard. Dal2001 al2013, infatti, secondo il Trauma Registry del Dipartimento della difesa americano, 1.367 soldati americani con meno di 35 anni hanno riportato ferite agli organigenitali in Iraq e Afghanistan. In caso di successo, per loro il futuro potrebbe cambiare.

L’intervento durerà circa 12 ore nel corso delle quali i medici connetteranno le vene e le arterie del pene donato al paziente che riceverà l’organo; stando a quanto dichiarato dai medici le terminazioni nervose del paziente cresceranno in media al ritmo di 2,5 centimetri al mese e così il soldano nel giro di poco tempo potrà recuperare le funzioni sessuali e potrà così tornare ad avere figli.

Sarà il terzo tentativo della storia della medicina: dopo quello fallito in Cina nel 2006, e uno riuscito in Sudafrica nel 2014, è negli Usa che si tenterà il terzo trapianto di pene. L’operazione interesserà un soldato ferito dall’esplosione di una bomba in Afghanistan e l’organo sarà prelevato da un donatore deceduto.

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