Tredicesime 2015 in arrivo, Cgia: 30 miliardi con aumento di 14 euro, l’impatto sui consumi

E’ scattato il conto alla rovescia per le tredicesime del 2015 che, a partire dai primi giorni del mese di dicembre, inizieranno a percepire ben 33 milioni di persone tra lavoratori dipendenti e pensionati. In accordo con un’elaborazione che è stata effettuata dalla Cgia di Mestre, al netto delle ritenute Irpef il controvalore complessivo delle tredicesime andrà a sfiorare la soglia dei 30 miliardi di euro mentre l’Erario, proprio in ragione delle ritenute ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si assicurerà un gettito pari a ben 10 miliardi di euro.

Rispetto allo scorso anno l’importo medio della tredicesima sarà leggermente più alto con l’auspicio che, secondo la Cgia di Mestre, buona parte del monte tredicesime venga speso in acquisti natalizi da parte delle famiglie in modo tale da ridare fiato ai consumi. Nel dettaglio, in media rispetto allo scorso anno la tredicesima presenterà un importo superiore di 14 euro per gli operai specializzati, +16 euro per gli impiegati e +25 euro per un capo ufficio, mentre per un pensionato a circa 1.000 euro al mese l’aumento sarà in media pari a soli 3 euro.

L’Ufficio Studi dell’Associazione degli artigiani mestrina ricorda inoltre che nella tredicesima mensilità non ci sarà il cosiddetto ‘bonus Renzi’, ovverosia gli 80 euro mensili in più in busta paga o sul cedolino della pensione per il semplice fatto che la legge non lo prevede. Sono previste invece decurtazioni in busta, proprio su dicembre, se il bonus Renzi è stato erogato ma è stato superato il limite di reddito annuo pari a 24 mila euro.

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