Tsunami in Sri Lanka, il ricordo dei superstiti:”Una barca ci ha colpiti dal cielo”

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Undici anni dopo il mondo ricorda quel 26 dicembre 2004, giorno in cui si verificò il più potente terremoto mai registrato nella storia ovvero 9,3 gradi della Scala Richter che provocò uno tsumani ovvero un’onda di maremoto devastante che provocò la morte di ben 230mila persone e 125mila rimasero feriti.

A distanza di 11 anni dunque l’umanità ricorda anche questa tragedia anche attraverso le testimonianze di alcuni sopravvissuti, come quella di Silvia una giovane ragazza di 30 anni, italiana la quale ha deciso di raccontare la sua esperienza; Silvia racconta di essere diretta nel sud dell’isola dell’Est asiatico dove viveva la sua amica Barbara sposata da poco con uno del posto.

«Ero arrivata a Colombo per andare a trovare la mia amica Barbara: si è sposata con uno del posto e avremmo dovuto partecipare al rito cattolico. Stavamo percorrendo la strada costiera con un van, un furgoncino-taxi. Arrivati a Matara abbiamo visto il mare gorgogliare. Le onde erano alte e l’acqua aveva già mangiato parte della spiaggia. I pescatori che vivono in baracche lungo la costa cercavano di recuperare le proprie cose ormai in balia delle onde. Improvvisamente abbiamo visto il mare ingrossarsi e poi “sputare” improvvisamente un’onda gigantesca che ha coperto tutta la spiaggia e invaso la strada, scaraventando una barca davanti al nostro pullmino», ha raccontato Silvia.

Purtroppo quella descritta dalla giovane romana, era soltanto l’onda che precedeva lo tsunami, arrivato subito dopo che ha devastato tutta la parte sud est dello Sri Lanka. «Per fortuna l’autista ha subito imboccato una stradina sterrata che si inerpica verso l’interno, sopra una collina. Quella decisione è stata la nostra salvezza”, ha aggiunto la donna, che miracolosamente si è salvata dallo tsunami. 

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