Tumore al seno, arriva un test del sangue per predire le recidive

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Un grande passo in avanti è stato effettuato nel campo della prevenzione circa il tumore al seno. Da New York arriva la notizia secondo la quale un test del sangue potrebbe indicare con relativa certezza se una donna con un cancro al seno potrà avere un ritorno della malattia mesi prima che la massa sia visibile con una radiografia.La novità arriva direttamente da uno studio effettuato sul Dna da parte dell’Institute of Cancer Research di Londra e pubblicato sul giornale scientifico, Science Translational Medicine.

“Abbiamo mostrato come un semplice test del sangue possa predire con accuratezza se una paziente con un tumore al seno avrà una ricaduta, molto prima di quanto facciamo oggi”, ha dichiarato Nicholas Turner, ovvero colui il quale si trova a capo dello studio. “Trovare modi meno invasivi di diagnosi e monitoraggio del cancro è importante. I campioni di sangue sono un possibile modo di raccogliere informazioni cruciali circa la malattia, pescando frammenti di DNA tumorale rilasciati nel sangue del paziente”,commenta Nick Peel, dal Cancer Research UK dal Cancer Research UK.

Test ematici sono stati già utilizzati in uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) per individuare il rischio di sviluppare tumori al polmone prima della loro comparsa.Al momento il test non è ancora disponibile per i pazienti, ma da quanto emerso, sarà disponibile già nei prossimi anni. Si tratta di un grande passo in avanti oltre che di un valido contributo alla scienza permettendo di personalizzare i trattamenti per i tumori e possibilmente trovare una cura nel futuro.

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