Twitter blocca Diplotwoops e Politwoops, la Rete insorge

Su Twitter il politico dal cinguettio facile può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Sì, perché in futuro sarà decisamente più difficile andare a recuperare quei tweet che prima sono stati ‘postati’, e poi cancellati dopo aver magari generato reazioni e polemiche di ogni tipo.

Citando il cosiddetto diritto all’oblio, infatti, Twitter ha annunciato che le applicazioni come Diplotwoops e Politwoops, che recuperano e ‘catalogano’ i tweet cancellati, non saranno più attive, o se volete le app saranno bloccate.

Insomma, sarà difficile in futuro dimostrare ad un politico, che magari prende posizione, che in passato ha sostenuto l’opposto o che ha rilasciato dichiarazioni pro o contro una persona oppure un’ideologia.

La decisione di Twitter viene spiegata proprio dalla società americana come una ‘scelta di uguaglianza’ a tutela dei cittadini, in questo caso i politici, ma secondo l’opinione comune in Rete, invece, bloccare le app Diplotwoops e Politwoops significa proprio andare contro a quello che è l’interesse dei cittadini e dell’opinione pubblica.

Dopo questa decisione, quindi, in teoria possiamo affermare che un tweet non è più per sempre in ragione proprio del blocco delle app. Pur tuttavia il ‘blocco’ può essere sempre aggirato da un utente che può fare uno ‘screenshot‘ a qualsiasi tweet e poi diffonderlo o tirarlo fuori al momento giusto come ‘prova‘.

Non ci sono utenti che hanno più diritti di altri’, fa presente però senza mezzi termini Twitter aggiungendo, sottolineando e rimarcando che ‘Cancellare un tweet è parte della libera espressione di chiunque usi il servizio’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.