Shkreli, l’uomo più cattivo d’America ci riprova dopo aumento farmaco anti Aids: Morbo di Chagas nel mirino

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Il lupo, come si dice, perde il pelo ma non il vizio, ed allora può sorprendere ma non più di tanto un’altra decisione di Martin Shkreli di alzare probabilmente a dismisura il prezzo di un farmaco stavolta utilizzato per la cura del cosiddetto Morbo di Chagas. Ma chi è Martin Shkreli?

Ebbene, già da qualche mese a questa parte Martin Shkreli, 32 anni, viene definito l’uomo più ‘cattivo’ degli Usa dopo aver aumentato di ben 55 volte il prezzo di vendita di un farmaco anti-Aids. Ed ora, in accordo con quanto riportato e rivelato dal New York Times, Martin Shkreli punterebbe a fare la stessa cosa con un farmaco utilizzato per la cura della malattia generata dal cosiddetto ‘kissing bug‘.

Il New York Times è arrivato a questa conclusione dopo che Martin Shkreli ha acquistato la maggioranza del capitale di una società farmaceutica, la KaloBios Pharmaceuticals grazie alla quale negli Stati Uniti per ben cinque anni potrebbe ora andare a vendere in esclusiva, e probabilmente a prezzi esorbitanti, il benznidazole che è uno dei componenti fondamentali per realizzare il farmaco utilizzato per la cura del Morbo di Chagas.

Shkreli, la scorsa settimana ha annunciato in una conferenza pubblica con gli investitori che saranno necessari studi clinici per la domanda di commercializzazione del farmaco e dei risultati di tossicità e la farmacocinetica di studio permetterà alla società di file per l’approvazione il prossimo anno. Ha poi spiegato, che il farmaco avrà lo stesso prezzo di quello per l’epatite C, e che ci vorranno 80.000 Dollari per un trattamento completo.

Il farmaco, peraltro, al momento non è stato approvato dalla Food and Drug Administration, ma comunque ogni anno, in via sperimentale, sono ben 300 mila i cittadini americani che lo assumono dopo che questo, gratuitamente, viene distribuito dai Centers for Disease Control and Prevention. Quindi, Martin Shkreli, l’uomo più ‘cattivo’ e più ‘odiato’ degli Stati Uniti, metterà a segno un altro ‘colpo’ in nome del profitto? Staremo a vedere!

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