Valanga record alle isole Svalbard, travolta la città più a Nord del Pianeta: case spazzate via

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Tragedia nel centro abitato più a Nord del pianeta, e precisamente a Longyearbyen, nelle isole Svalbard, dove una valanga record ha causato almeno due morti ed otto feriti. La valanga, preceduta da un boato spaventoso, ha infatti spazzato via parecchie case mentre altre sono state trascinate per decine di metri.

La tragedia nella piccola città artica è avvenuta sabato scorso, verso le ore 11, per quella che, per i circa 2 mila abitanti, è stata una cosa mai vista in un’area dove il sole tornerà a splendere solo tra un paio di mesi. Le due vittime, in accordo con quanto riportato dal Corriere.it, sono un 40-enne ed un bambino morto nella giornata di ieri dopo essere stato soccorso e trasportato in aereo a Tromsø. Otto i feriti invece, come sopra accennato, dei quali tre sono bambini.

Sul disastro di Longyearbyen, a circa 1.000 chilometri dal Polo Nord, è stato il sito Internet del Svalbardposten, il quotidiano locale, a fornire le immagini che rendono l’idea di come la valanga abbia spazzato via tutto, Inoltre, dato che la tragedia si è verificata nel periodo dove il sole non c’è mai, è stato ancor più difficile soccorrere le persone rimaste intrappolate sotto la neve con temperature che arrivano fino a 40 gradi sotto lo zero.

Si presume che la valanga sia collegata alla tempesta di neve che c’era stata il giorno prima, la più forte degli ultimi 30 anni con raffiche di vento fino a 150 chilometri orari. Intanto, chi è rimasto senza casa sta trovando alloggio in queste ore nella piccola chiesa presente a Longyearbyen ed in uno dei ristoranti del centro.

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