Valeria Solesin, parla il fidanzato : “Mi sono finto morto e sono rimasto abbracciato a lei”

La salma di Valeria Solesin, la giovane italiana di appena 28 anni morta lo scorso 13 novembre 2015 nel corso del terribile attentato terroristico che ha avuto luogo nella città di Parigi, è arrivata nella città di Venezia intorno alle ore 10,00 di ieri mattina, 22 novembre 2015, Ad accogliere la salma della giovane donna è stato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e la camera ardente per la giovane ricercatrice italiana, vittima degli attentati terroristici di Parigi, è stata allestita presso l’atrio Ca’ Farsetti nella città di Venezia.

Quella di ieri è stata una giornata molto intensa e commuovente, sono state migliaia le persone che si sono recate presso la camera ardente per salutare la bellissima Valeria Solesin. Accanto alla sua bara vi erano i genitori, il fratello e il fidanzato ovvero Andrea Ravagnani.

Quest’ultimo si trovava insieme alla fidanzata la sera del 13 novembre 2015 al Bataclan di Parigi e ha raccontato di aver tenuto Valeria tra le sue braccia proprio mentre fingeva di essere morto. Nello specifico, sono state queste le parole pronunciate da Andrea Ravagnani “Per due ore mi sono finto morto e sono stato abbracciato a Valeria, i terroristi dell’Isis passavano tra i feriti del teatro Bataclan per dare il colpo di grazia alle vittime”.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri di Venezia, Valeria Solesin sarebbe stata colpita proprio da una prima raffica di spari di kalashnikov. La camera ardente per dare l’ultimo saluto a Valeria Solesin rimarrà aperta fino a questa sera mentre invece, proprio domani, martedì 24 novembre, avranno luogo i funerali nella piazza San Marco.

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