Stefania Nobile la figlia di Vanna Marchi: ‘I truffati? Sono solo cornuti e coglioni non mi scuso’

Vanna Marchi e Stefania Nobile, madre e figlia, condannate in via definitiva il 4 marzo del 2009 dalla Corte di Cassazione, non sembrano avere alcuna intenzione di chiedere scusa per quello che hanno fatto.

Questo almeno è quanto emerge dalle dichiarazioni di Stefania Nobile a La Zanzara che, riferendosi alle persone raggirate, ha dichiarato: ‘I truffati? Sono solo cornuti e non mi scuso‘, aggiungendo inoltre che ‘Nessuno di questi era malato, volevano solo sapere delle cose‘.

Parlando dal microfono di Giuseppe Cruciani, nel corso della trasmissione radiofonica, Stefania Nobile ha messo in evidenza la differenza tra ciò che ha fatto lei e sua madre, e quello che fanno gli altri quando rubano.

“Noi criminali? La differenza tra le ‘Vanne Marchi’, come ci chiamano, e i criminali di oggi è che noi chiedevamo i soldi e ce li davano. Adesso, invece, se li prendono e basta. Eravamo meglio noi. E se io ti chiedo i soldi e tu me li dai, il coglione sei tu”.

E aggiunge la Nobile: “Vogliamo dire che vengono praticati sconti di pena a questo e a quell’altro, che son tutti liberi, c’è gente che va in discoteca e a fare i fenomeni e in galera ci siamo andate solo io e mia madre?”.

“Non chiederemo mai scusa – aggiunge – abbiamo pagato la nostra pena. Ci sono persone che ne hanno fatte di tutti i colori e si lavano la coscienza con una parolina: scusa”. E delle vittime dei loro raggiri, dice: “Sono dei furbi! Hanno speso 100mila lire dell’epoca e si son visti risarcire dei patrimoni. Che conseguenze hanno subito? Malati? Ma nessun malato chiama i maghi, erano tutti cornuti o volevano sapere altre cose”.

E riferendosi al fatto che, a differenza di tanti altri, lei e sua madre si sono fatte il carcere, in radio Stefania Nobile ha anche fatto presente che ‘Ci sono persone che ne hanno fatte di tutti i colori e si lavano la coscienza con una parolina: scusa’. E si chiede: ‘Vogliamo dire che vengono praticati sconti di pena a questo e a quell’altro, che son tutti liberi, c’è gente che va in discoteca e a fare i fenomeni e in galera ci siamo andate solo io e mia madre?’

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