Vaticano, Chiesa ed irregolarità finanziarie: il monito del cardinale George Pell

Il Vaticano sta lavorando sodo per mettere i propri affari in ordine e nello stesso tempo la Chiesa al riguardo può rischiare degli attacchi legati alle irregolarità finanziarie. E’ stato questo, in estrema sintesi, il discorso del cardinale George Pell, Prefetto della Segreteria per l’Economia, che è intervenuto sabato scorso nel corso del Meeting di Rimini sul tema relativo a ‘Chiesa e Denaro’.

Questo significa, portando ad esempio un caso verificatosi in Australia, che un parroco sbaglia nell’affittare agli amici, oppure agli amici degli amici, un locale con un affitto molto basso, rispetto ai reali valori di mercato, in quanto in questo modo si vanno a danneggiare i più poveri ed i più bisognosi.

Così come secondo il cardinale George Pell ‘le autorità ecclesiastiche hanno l’obbligo morale di raggiungere livelli adeguati di ritorno finanziario‘ proprio perché con entrate più basse la Chiesa non può poi andare ad aiutare adeguatamente chi ha bisogno.

Ecco perché la mancata, l’errata o comunque la cattiva gestione delle ricchezze e delle proprietà può portare la Chiesa in futuro a dover far fronte a degli attacchi. Un altro esempio fatto dal cardinale George Pell riguarda quello del parroco che non deve considere i beni della parrocchia come i suoi nell’ambito di una necessaria distinzione tra quella che è l’istituzione e quella che è la gestione economica altrimenti si possono andare a fare scelte che sono moralmente sbagliate. ‘E’ triste dover vendere proprietà della Chiesa’, ha affermato il cardinale George Pell, ‘ma talora le necessità pastorali del popolo devono venire sempre prima’.

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