Vesuvio torna ad eruttare? Vulcanologi lanciano nuovi allarmi sul rischio vulcanico

Il Vesuvio, in tempi relativamente brevi, tornerà ad eruttare? Ebbene, al riguardo con cadenza periodica vengono spesso lanciati degli allarmi da parte di sismologi e di vulcanologi considerando che, su scala puramente statistica, più gli anni passano, e più in teoria aumentano le probabilità che il vulcano possa a sorpresa risvegliarsi.

Sono passati ben 71 anni dall’ultima volta che il Vesuvio ha dato segnali di vita, con due studiosi, i vulcanologi Lucia Pappalardo e Giuseppe Mastrolorenzo, che in un articolo che è stato pubblicato su ‘Nature’ sono tornati in particolare ad avvertire sul fatto che una sacca magmatica possa risalire fino in superficie.

A risalire secondo i due studiosi potrebbe essere una sacca magmatica che, tra i Campi Flegrei ed il Vesuvio, si troverebbe ad una profondità di dieci chilometri. Lo studio che è stato pubblicato su ‘Nature’ più che allarmismi sembra aver alimentato qualche polemica tra la Regione Campania e la Protezione Civile sull’esistenza o meno, per quel che riguarda i rischi legati al Vesuvio, dei piani di evacuazione.

In particolare, la Protezione Civile conferma e ribadisce l’esistenza dei piani di evacuazione citando tra l’altro gli aggiornamenti sull’area vesuviana che sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 31 marzo scorso. Insomma, la potenziale pericolosità del vulcano che domina il Golfo di Napoli è ben nota, ma a livello legislativo e di gestione e di pianificazione del rischio tutto procede come previsto. Il riferimento è in particolare alla ridefinizione delle aree di rischio, ovverosia quelle rappresentate dalla nuova zona gialla e dalla nuova zona rossa.

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