Video shock ultrà ebrei, fanno festa per la morte bimbo palestinese bruciato vivo coi genitori

Le autorità israeliane hanno reso noto d’aver aperto un’inchiesta riguardo alla diffusione di un video shock nel quale si vedono ultrà ebrei, con tanto di armi e bottiglie molotov alla mano, festeggiare la morte di un bambino palestinese bruciato vivo in un attentato insieme alla sua famiglia.

Il piccolo, morto a soli 18 mesi, si chiamava Ali Dawabsheh ed ha perso la vita coi genitori nel luglio scorso in Cisgiordania. Nel video shock, che è stato girato una decina di giorni fa durante un matrimonio, si vede una folla di giovani ebrei ortodossi che si passano tra di loro, pugnalandola, una foto del povero bambino.

Ali Dawabsheh è morto nella Cisgiordania occupata, ed in particolare nel villaggio di Douma coi genitori nella loro casa. Nell‘incendio doloso l’unico sopravvissuto è un altro bambino, di età pari a qusttro anni, che è tuttora ricoverato in un ospedale di Israele.

‘Non siamo pronti ad accettare che gente nostra neghi le leggi dello stato e non si consideri a esse soggetta’, ha intanto dichiarato il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu dopo che il video è stato prima diffuso dalla televisione israeliana, ed in particolare da Canale 10, e dopo che questo ha subito fatto il giro del web attraverso i social network ed i principali siti di informazione di tutto il mondo. Il video shock degli ultrà ebrei, in particolare, è stato acquisito dalle forze dell’ordine il giorno stesso del matrimonio per poi trasmetterlo a Moshe Yaalon che è il ministro della Difesa di Israele.

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