Vigile timbra il cartellino in mutande, foto simbolo assenteismo: la moglie, ‘Nessuna truffa’

Sull’inchiesta che ha interessato, per assenteismo, gli impiegati comunali di Sanremo, c’è il caso di un uomo che, suo malgrado, è diventato simbolico in quanto viene ripreso mentre timbra il cartellino in mutande.

Trattasi, in accordo con quanto riportato da llGiornale.it, del vigile urbano Alberto Muraglia che ha spiegato l’accaduto con il fatto che si era dimenticato di timbrare e che, visto che abita proprio lì, è sceso un attimo per rimediare e poi è tornato nella sua abitazione.

In attesa che si faccia chiarezza sulla vicenda, pur tuttavia, Alberto Muraglia si trova agli arresti domiciliari a fronte dell’obbligo di non rilasciare interviste. Ed allora, al Corriere.it, ha parlato la moglie affermando, tra l’altro, che ‘Noi siamo gente perbene‘.

‘Per ciascun fatto abbiamo le prove che niente è come è stato descritto nelle accuse‘, ha aggiunto la donna nel far presente, tra l’altro, come suo marito sia e venga considerato un lavoratore modello. Nessun allontanamento dal servizio, quindi, secondo quanto messo in risalto dalla moglie di Alberto Muraglia che ha anche smentito il fatto che suo marito abbia mai fatto la cresta sugli straordinari.

Ci sono però immagini, che sono state acquisite dagli inquirenti, in cui è stata proprio la moglie, ed in alcuni casi pure la figlia, a timbrare il cartellino al posto di Alberto Muraglia. ‘È che magari si ricordava del timbro mentre era sotto la doccia‘, ha spiegato la donna, ‘e ci diceva: per favore vai tu? Non era un imbroglio, mi creda. Noi siamo gente perbene‘.

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