Vincenzo De Luca e La Terra dei Fuochi: Dopo il monitoraggio partiamo con nuovi inceneritori”

Vincenzo de Luca ieri ha visitato l’istituto zooprofilattico sull’emergenza della terra dei fuochi, il neogovernatore del nuovo consiglio regionale in Campania, in una relazione, spiegherà, entro settembre la situazione della terra di fuori:

“per spiegare – annuncia il presidente della Campania Vincenzo De Luca in conferenza stampa- a tutta l’Italia che probabilmente tante campagne informative, a volte deformate e interessate sull’ambiente campano, erano del tutto strumentali. Sarà interessante dire a qualche mio collega leghista – che la nostra terra è ben più monitorate rispetto a tante altre aree del Nord. Dimostreremo che il territorio campano è il più monitorato e controllato d’Italia’”.

Il monitoraggio sui terreni: “Parte un progetto di monitoraggio generale dei terreni, dell’aria e dell’acqua nella Terra dei fuochi – ha spiegato De Luca – e poi lo estenderemo a tutto il territorio della Campania.”

Registro tumori: “riattiveremo il registro dei tumori per aver un monitoraggio attento della evoluzione epidemiologica e della patologia. Per settembre credo che saremo in grado di dare certezze alle popolazioni.

Case abusive in Terra dei Fuochi: “In quelle terre ci cono cinquantamila case abusive. Non le abbatteremo ma le forniremo di servizi idrici e fognari”.

Il neogovernatore dovrà risolvere la questione delle Ecoballe a Giuliano, un nuovo progetto vede, dei nuovi inceneritori per smaltire un’enorme quantità di Ecoballe ammassate:

“Pensiamo ad una soluzione che tenga conto delle risorse disponibili e dei tempi di soluzione dei problemi, che devono essere accelerati, e della sostenibilità sociale degli interventi. Dovremo far crescere il sistema industriale campano specializzato sui temi dell’ambiente, sui temi del recupero energetico e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Vorremmo trasformare una grande emergenza ambientale in una grande occasione per un rilancio industriale qualificato della Campania. Sarà il primo atto, così come ci siamo impegnati a fare”.

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