Violini e bandiere della pace: è la marcia di rom e sinti, Salvini è un razzista

A Bologna corteo rom e sinti organizzato per la manifestazione nazionale delle due etnie; alcune centinaia di persone  hanno sfilato per le strade della città con chitarre, violini e bandiere della pace; la manifestazione è stata indetta  in difesa delle minoranze, e per i loro diritti e anche contro la xenofobia; il giorno, scelto non a caso dato che il 16 maggio ricorre l’anniversario della rivolta nel campo di sterminio di Birkenau.

Il presidente dei sinti ha dichiarato:

Non siamo ladri. Le contro manifestazioni di oggi sono la dimostrazione di politiche razziste. Devono capire che possono venire a dialogare con noi. Siamo stanchi di essere oggetto delle campagne elettorali di Salvini e altri. Siamo stanchi di essere considerati dei ladri e delinquenti, Hitler faceva queste politiche”.

Davide Casadio, presidente dell’associazione sinti italiana ha parlato ancora a margine della marcia lungo le vie di Bologna:

Siamo qui per dire che abbiamo subito come popolo noi siamo per il dialogo. Salvini è un razzista, perché il razzismo è sentire gli altri meno importanti. Ma noi abbiamo combattuto per la Resistenza e per il Paese. Vogliamo dire che ci siamo anche noi. Noi siamo d’accordo con la chiusura dei campi ha spiegato ma non con le ruspe. Noi non li abbiamo mai voluti i campi, siamo stati costretti da varie politiche”.

Anche il senatore Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti Umani è intervenuto e ha dichiarato:

Sono qui a nome del presidente del Senato, Pietro Grasso, per portare la nostra solidarietà, quella di un’istituzione parlamentare della nostra Repubblica, affinché si affermi che nessuna minoranza in uno Stato democratico può essere perseguitata e discriminata come rischia di esserlo la minoranza rappresentata da rom e sinti”.

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