Vitamina D carente nella maggioranza dei bambini italiani: ‘Troppo tempo chiusi in casa’

E’ allarme vitamina D per i bambini in Italia e non solo in quanto trattasi di un problema globale che riguarda tutti i Paesi del mondo. In particolare, nel nostro Paese 6 bambini su 10 sono carenti di vitamina D in accordo con l’allarme lanciato in merito dalla Società italiana di pediatria.

E’ fondamentale che i bambini e gli adolescenti prendano il sole a mani e gambe almeno per tre volte la settimana, ed invece se sei su dieci sono in uno stato di ipovitaminosi D è perché durante la giornata stanno per troppo tempo chiusi a casa.

La carenza di vitamina D spazia dalle forme meno gravi e fino ad arrivare al deficit severo che può causare una patologia che al giorno d’oggi è rara, e che è rappresentata dal rachitismo carenziale. D’altronde è nelle prime due decadi di vita che si viene a formare completamente lo scheletro di un individuo con un picco di massa ossea che si raggiunge attorno ai 20 anni.

Quindi, da bambini e da adolescenti l’esposizione al sole è fondamentale per accumulare quel tesoretto di vitamina D che permette di modellare la corporatura. Questo perché solo il 10% di vitamina D di cui si ha bisogno viene assunto attraverso l’alimentazione, mentre tutto il resto è frutto dell’azione della radiazione UV.

E così, in collaborazione con la Fimp, Federazione Medici Pediatri, la Società di pediatria preventiva e sociale e la Società italiana di pediatria hanno messo a punto un documento per i pediatri, il primo del genere, che fornisce ogni raccomandazione utile sulla prevenzione dell’ipovitaminosi D da 0 a 18 anni.

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