Vitamina D abbassa la pressione del sangue aiuta il cuore e allontana lo stress

Che la vitamina D sia un toccasana per il nostro organismo non è di certo una novità. La vitamina D è praticamente considerato un competente indispensabile per la sopravvivenza della struttura ossea, senza la quale ci troveremmo tutti con molti problemi di natura muscolare e con le articolazioni mal ridotte. A sottolineare l’importanza della vitamina D nel nostro corpo è stato uno studio condotto dalla Queen Margaret University di Edimburgo che ha mostrato come questo componente risulti funzionale non solo alla conservazione dell’apparato scheletrico ma anche a mantenere sotto controllo i livelli di stress e la salute del cuore, soprattutto di attività fisica molto intensa.

Gli esperti, nello specifico non hanno fatto altro che somministrare 50 microgrammi di vitamina D al giorno o un placebo a 13 adulti sani.I risultati sono stati strepitosi, visto che dopo due settimane gli adulti che avevano assunto ogni giorno una pillola di vitamina D presentavano livelli inferiori di cortisolo nelle urine ed anche una riduzione della pressione sanguigna. Per chi non lo sapesse, i livelli troppo alti dell’ormone dello stress sono stati per lungo tempo associati ad un aumento della pressione sanguigna causato dal restringimento delle arterie e degli altri vasi sanguigni.

“Il prossimo passo è di condurre la sperimentazione per un tempo maggiore su un campione di persone più vasto, sia in salute che su atleti, come ciclisti e corridori” ha confermato dottoressa e  ricercatrice Raquel Revuelta Iniesta.

“Il nostro studio pilota suggerisce come l’assunzione di integratori di vitamina D diminuisca i fattori di rischio di problemi cardiovascolari, come la pressione del sangue”, dichiara la ricercatrice Raquel Revuelta Iniesta.A beneficiarne, dunque, non è soltanto il cuore, ma anche il fisico, visto tra gli effetti positivi della vitamina D vi è anche quello di migliorare le prestazioni fisiche.

“La carenza di vitamina D è una sindrome silenziosa collegata a patologie come la resistenza all’insulina, diabete, artrtite-reumatoide e ad un alto rischio di contrarre alcuni tumori – ha spiegato il responsabile dello studio Emad Al-Dujaili – la nostra ricerca va ad aggiungersi alle altre prove cliniche dimostrando la criticità di questo problema vastamente diffuso”.

La vitamina D favorisce il riassorbimento di calcio a livello renale, l’assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione dell’osso ed anche di differenziazione di alcune linee cellulari e in alcune funzioni neuromuscolari (anche se questi due ultimi punti devono ancora essere chiariti). Il funzionamento dell’ 1,25(OH)D è alquanto anomalo per una vitamina in quanto agisce secondo le caratteristiche proprie degli ormoni steroidei: entra nella cellula e si va a legare ad un recettore nucleare che va a stimolare la produzione di varie proteine, specie trasportatori del calcio. La regolazione dei livelli di calcio e fosforo nell’organismo avviene insieme all’azione di due importanti ormoni: la calcitonina ed il paratormone. La calcitonina ha azioni opposte a quelle della vitamina D, favorendo l’eliminazione urinaria e la deposizione di calcio nelle ossa. Ciò si traduce in una diminuzione dei livelli plasmatici di calcio. Il paratormone, invece, inibisce il riassorbimento renale dei fosfati, aumenta quello del calcio e stimola il rene a produrre 1,25(OH) D. A livello dell’osso, esso promuove il rilascio di calcio.

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