Volkswagen, nuova inchiesta nei confronti della società indagata anche per evasione fiscale

La Volkswagen finisce ancora nei guai o meglio nel mirino di una procura tedesca anche per un caso di presunta evasione fiscale. Il procuratore della Repubblica di Braunschweig, Klaus Ziehe, ha reso noto di aver aperto un’indagine nei confronti di Volkswagen anche per frode fiscale, in relazione ai dati truccati sui consumi dei motori e dunque sulle emissioni di Co2.L’inchiesta nello specifico si concentra su cinque dipendenti della Volkswagen e come anticipato riguarderebbe diversi milioni di euro di pagamenti fiscali evasi, legati al quantitativo di emissioni di CO2.

Gli inquirenti, comunicano di essere al momento impegnati nello studio di tutte le informazioni in loro possesso, alla ricerca di elementi che potrebbero incriminare i cinque sospetti.”Ci sono al momento cinque accusati”, ha spiegato Ziehe, “per i quali i sospetti iniziali sono stati confermati”.

Ai cinque sospettati, dunque, potrebbe essere aggiunto il reato di frode, per aver effettuato false dichiarazioni sulle emissioni di alcune automobili marchiate Volkswagen.Ad inizio ottobre la procura di Braunschweug ha cominciato ad indagare sulla sospetta frode legata alle emissioni di ossido d’azoto, per poi passare alle indagini sui dati di Co2 nel mese corrente.

Come è ben risaputo, le emissioni di Co2 sono un criterio importante per definire l’importo del bollo dell’auto; i magistrati nello specifico ipotizzano che la Volkswagen possa realmente essere responsabile dell’evasione. Quella di oggi per la società sarà una giornata molto importante, visto che a Strasburgo la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska incontrerà l’Ad Matthias Mueller.

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