Dieselgate: nasce il sito per fare causa alla Volkswagen emissionidiesel.com

E’ fallita la mediazione, a Cuneo, tra una coppia proprietaria di un’Audi e la Volkswagen. Assistita da due avvocati, infatti, la coppia ha chiesto il risarcimento relativo all’oramai noto software che truccava i livelli di emissione dei gas di scarico, ma il tentativo di mediazione è fallito in quanto i legali della Volkswagen attendono gli accertamenti da parte delle autorità tedesche.

E così sembra proprio essere alle porte in Italia la prima causa per il cosiddetto dieselgate, ma oltre che a Cuneo sono già state depositate delle querele pure in tante altre città italiane, da Milano a Torino e passando per Lamezia Terme.

Il dieselgate rischia di intasare gli uffici giudiziari di tutta Italia visto che le cause contro la Volkswagen vengono presentate non solo da privati cittadini, ma anche da studi legali che stanno organizzando contro la casa automobilistica tedesca una class action.

Ed allo stesso modo si stanno muovendo numerose Associazioni di Consumatori a partire da Altroconsumo che, attraverso il proprio sito Internet, ricorda che ‘Siamo stati i primi a sentire puzza di bruciato‘. L’Associazione si riferisce alla denuncia di un anno fa quando, in Italia ed in Europa, Altroconsumo mise in evidenza la prassi scorretta adottata dalle case automobilistiche circa i consumi ed i livelli delle emissioni. E guarda caso in testa a tutte dall’indagine di Altroconsumo era uscita proprio la Volkswagen. Pure il Codacons sullo scandalo dieselgate ha predisposto una class action a tutela non solo degli automobilisti, ma anche degli azionisti e di tutti i cittadini danneggiati.

Cosa viene chiesto alla casa automobilistica della Volkswagen? “Un risarcimento economico, che contempla anche i danni morali, cioè l’acquisto di un bene non conforme e il deprezzamento della vettura, ma anche degli accertamenti tecnici sul famigerato software” – spiega l’avvocato Marco Bona. Che aggiunge: “Non mi aspettavo che andasse diversamente”.i proprietari di vetture hanno anche il peso, loro malgrado, di aver contribuito all’inquinamento atmosferico”.

Si va quindi verso la causa, senza escludere una class action, in perfetto stile americano. I presupposti, infatti, ci sarebbero tutti. “Quello che ci preme sottolineare – ha concluso Bona – è che finalmente abbiamo incontrato degli interlocutori. Questa è la cosa più importante avvenuta oggi a Cuneo”.

“Crediamo che anche il Ministero dei Trasporti debba prendere posizione sull’accaduto” affermano gli avvocati Stefano Bertone e Marco Bona, che difendonoi due proprietari dell’auto.  “Da questa sera sul sito emissionidiesel.com, che abbiamo aperto da alcune settimane, saranno disponibili i modelli di lettera da inviare alla Volkaswagen per aprire il procedimento”. “I legali della casa automobilistica intendono aspettare gli accertamenti delle autorità tedesche – spiegano gli avvocati degli automobilisti coinvolti – per cui non ci resta che la via della causa”.

One comment

  1. E se facessero controlli anche sulle emissioni dei motori benzina Voskwater? Essa a mio parere, potrebbe chiudere sedutastante per fallimento…qualcuno ci ha mai pensato? E sarebbe anche ora! Saluti da un possessore orgoglioso di auto francesi e giapponesi

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