Yara: in aula comandante Ris, effettuate 16mila analisi Dna

Prima di tutto il Dna, ma anche le analisi delle telecamere e delle fibre sul giubbotto di Yara, ricondotte ai sedili dell’autocarro del muratore. Il professore, massimo esperto di dna già direttore del National Human Genome Reseach Institute diBethesda nel Maryland, ha fornito delle informazioni senza però far riferimento allo specifico caso di cronaca della giovane di Brembate Sopra.

“Il Dna mitocondriale – approfondisce nell’antemprima dell’intervista online, Francis Collins e Lawrence C. Brody – da solo non può essere riconducibile a un singolo individuo”.

LE ANALISI DEL RIS – Durante la sua deposizione, Lago si è soffermato sul lavoro svolto dagli inquirenti del Ris: 20 tamponi eseguiti su unghie e genitali della vittima alla ricerca di saliva, sangue, liquido seminale e urina.

Il comitato per l’ordine pubblicoe la sicurezza di Bergamo ha assegnato una speciale vigilanza alpm del processo per l’omicidio di Yara Gambirasio, LetiziaRuggeri, dopo alcune minacce ricevute dal magistrato.

MINACCE ALLA PM – Stando a quanto riferiscono su Twitter, Quarto Grado e Gianluigi Nuzzi, la pm Letizia Ruggeri avrebbe ricevuto delle minacce. Nell’udicesima udienza del processo a carico del muratore di Mapello, accusato di aver ucciso con crudeltà la piccola ginnasta di Brembate, depone il colonnello Giampietro Lago, comandate del ris di Parma. Quanto alle analisi dattiloscopiche necessarie per rintracciare eventuali impronte digitali, Lago ha spiegato che si è trattato di un esame “reso difficile” soprattutto per “il cattivo stato di conservazione del cadavere di Yara Gambirasio“. Per le indagini sono stati utilizzati tutti e cinque i laboratori del Ris di Parma (chimico, tossicologico, merceologico, video-fotografico e microscopico) e presentati tutti i reperti dell’indagine e i risultati delle indagini. Contrario il pm Letizia Ruggeri: “Il reparto dei Ris di Parma – ha sottolineato la rappresentante della pubblica accusa – ha eseguito 16mila analisi di Dna ed è sinceramente impensabile che le abbia eseguite personalmente il colonnello Lago”. I giudici, presieduti da Antonella Bertoja, hanno risolto il confronto spiegando che “il colonnello, come comandante del ris, aveva il controllo del lavoro dei suoi uomini che, se necessario, potranno essere sentiti sui singoli accertamenti”. “In tutti questi casi di prelievo – ha puntualizzato il comandante dei Ris a questo proposito – il profilo genetico che emerge è sempre maschile e sempre uguale a se stesso”.

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