Zanzare e malaria, presto si combatterà con gli Ogm

Questo grazie alla genetica che permette di rendere i maschi delle zanzare Ogm in grado di interrompere la produzione delle uova da parte delle zanzare femmine. Le zanzare che sono causa della malaria nell’uomo a loro volta possono essere efficaci nel ridurre la diffusione della malattia. Questo grazie alla genetica che permette di rendere i maschi delle zanzare Ogm in grado di interrompere la produzione delle uova da parte delle zanzare femmine. E’ quanto hanno scoperto a Londra i ricercatori dell’Imperial College in accordo con uno studio che è stato pubblicato su ‘Nature Biotechnology‘.

La valenza dello studio sta nel fatto che, attraverso due geni, la sterilità può essere trasmessa alla prole, siano questi maschi o zanzare femmine. Ed il tutto fermo restando che, per mettere a punto una soluzione operativa che sia efficace e priva di rischi, secondo Austin Burt dell’Imperial College di Londra, ci vorranno almeno dieci anni.

L’esperimento è stato effettuato sugli esemplari maschi delle zanzare appartenenti alla famiglia delle ‘Anopheles gambiae‘ che sono tra i principali vettori della malaria specie in Paesi come l’Africa.

E considerando che nel continente africano ci sono all’incirca 800 specie di zanzare, e che complessivamente sono circa 3.400 le specie in tutto il mondo, andando ad agire solo sul blocco della riproduzione delle ‘Anopheles gambiae‘ non si dovrebbero andare a generare degli squilibri tangibili all’ecosistema secondo Tony Nolan che, presso l’Imperial College di Londra, fa parte del Dipartimento di Scienze della vita, e che è uno degli autori dello studio. La genetica sul controllo delle zanzare, e sulla lotta a malattie come la malaria, andrebbe peraltro a rappresentare un’arma in più rispetto all’uso di insetticidi e di zanzariere.

“In pratica, i maschi – spiega all’AdnKronos Salute Crisanti, professore di parassitologia molecolare dell’Imperial College – si trasformano in una sorta di cavallo di Troia: trasmettono alle femmine delle generazioni successive la ‘sterilità’”. Gli scienziati hanno usato una tecnologia chiamata ‘gene drive’ per assicurare questa trasmissione accelerata alla prole del gene modificato nel corso del tempo. “Nel giro di pochi anni, questo potrebbe drasticamente ridurre o eliminare le popolazioni locali della specie di zanzara portatrice della malaria”, dice lo studioso.

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