Zuckerberg rompe il silenzio, dopo tre aborti finalmente papà!

Ha annunciato sui social network la gravidanza della moglie Priscilla Chan, Mark Zuckerberg , il fondatore e Ceo di Facebook, lui 31 anni e sua moglie 30 già da un paio di anni cercavano un figlio, Priscilla ha avuti tre aborti spontanei.Lo stesso Zuckerberg parlando dei problemi legati al concepimento di un figlio ha voluto incoraggiare chi come loro ha vissuto il dolore di un aborto spontaneo, aggiungendo anche che è indispensabile condividere le preoccupazioni e le speranze, commentando così: «Parlare di aborti spontanei nel mondo di oggi, aperto e connesso, non ci distanzia, ci rende più vicini. Crea comprensione e tolleranza, dandoci speranza».

Zuckerberg ha deciso di annunciare lo stato di gravidanza della moglie Priscilla proprio sul social network che lo ha reso milionario, Facebook, post che è riuscito a raccogliere ben 1 milione e mezzo di like, ma che non ha risparmiato la condivisione di un percorso abbastanza doloroso e difficile per molte persone. Zuckerberg ha così commentato: “Vogliamo condividere la nostra esperienza. Abbiamo provato ad avere un bambino per un paio di anni e abbiamo avuto tre aborti spontanei.”

Ha poi aggiunto: “Ti senti così speranzoso quando sai che avrai un bambino. Inizi a immaginare come diventerà e sogni il suo futuro. Inizi a fare dei piani e poi, ad un tratto, tutto scompare. E’ un’esperienza solitaria. La maggior parte delle persone non parla di queste cose. Hai paura che i tuoi problemi ti isolino o che gli altri abbiano una percezione negativa di te, come se fossi difettoso o avessi fatto qualcosa che abbia causato questa perdita. Così affronti tutto da solo. Nel mondo aperto e connesso di oggi però, parlare di questi temi non ci divide, anzi ci rende più vicini. Crea comprensione e tolleranza e ci dà speranza. Quando abbiamo iniziato a parlare coi nostri amici, abbiamo realizzato quanto questa cosa fosse frequente e che molte altre persone avevano avuto problemi simili e che quasi tutti, dopo hanno avuto dei bambini sani. Speriamo che condividere la nostra esperienza possa dare ad altri la stessa speranza che abbiamo noi e che aiuti altre persone ad aprirsi.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.