Abusivismo a Licata, scontri durante una demolizione tra polizia e contestatori: quattro arresti e diversi feriti in ospedale

Abusivismo a Licata, scontri tra polizia e contestatori: quattro arresti e diversi feriti in ospedale

Giornata di scontri quella di ieri a Licata ancora una volta causati dalle demolizioni degli immobili abusivi siti lungo la fascia costiera. Nello specifico si sono registrati diversi scontri in contrada Gallo D’Oro che però non sono riusciti a bloccare le ruspe; purtroppo il bilancio degli scontri tra contestatori e polizia è piuttosto grave visto che diverse persone sono rimaste ferite, tra cui anche il funzionario della Questura di Agrigento che è stato colpito da un pugno ed è caduto per terra tramortito.

Sono circa quattro le persone rimaste contuse nel corso degli scontri che come abbiamo anticipato sono avvenute per lo più nella zona Gallodoro a Licata, proprio a due passi dal mare dove sono presenti diversi immobili abusivi. Nella mattinata di ieri una serie di operai si erano messi al lavoro per svuotare gli immobili da mobili e tutto ciò che vi era all’interno di una delle villette che l’impresa doveva demolire.

Nel pomeriggio sono giunte una ventina di persone con l’intento di impedire l’ingresso nella zona dei camion carichi dei mobili, e nonostante la polizia li avesse convinti a desistere, queste persone sono andate avanti con la loro protesta. Sono nati così i primi scontri che hanno portato al ferimento di una donna la quale è stata trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso. In totale sono cinque le persone arrestate dalla Polizia di Stato per gli scontri avvenuti ieri a Licata.Le accuse per loro sono di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e la procura di Palermo ha avviato sul caso un’inchiesta coordinata dal pm Salvatore Vella.Al momento le strutture demolite risultano essere una decina e circa un’altra ventina sono ancora nella lista delle esecuzioni e ben presto verranno demolite.Tra le persone condotte in ospedale ci sarebbe anche una bambina che avrebbe riportato un forte choc.

Parlando dell’abusivismo, proprio nei giorni scorsi era intervenuto il sindaco il di Licata, ovvero Angelo Cambiano, il quale aveva dichiarato: “Il reato non è identità». È sicuro? «Non solo. La verità è che prima ancora delle ruspe c’è bisogno di cancellare la pacca sulla spalla, la strizzatina d’occhio. Nella pacca c’è la complicità e la promessa di farla franca; nella strizzatina si cela invece il mezzo accordo, il mezzo compromesso tra il politico e gli elettori. Demolire certo. Ma andrebbe rasa al suolo, insieme agli scheletri degli edifici, pure la diceria e la similitudine. È quella che ci porta dire “c’è sempre un ladro più ladro di me”. Che facciamo? Legalizziamo il furto?». A Licata quanti consiglieri comunali sono abusivi o difendono abusivi? «Quasi il 30 per cento». Il primo cittadino di Licata sta portando avanti, insieme alla Procura di Agrigento, dopo aver sottoscritto lo scorso 7 ottobre il protocollo d’intesa, gli interventi di demolizione di case abusive.

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