Addio a Renato Bialetti: le sue ceneri davanti all’altare all’interno di una Moka

Si è spento lo scorso 11 febbraio 2016 alla veneranda età di 93 anni il celebre imprenditore italiano Renato Bialetti, figlio di Alfonso Bialetti, inventore della moka. Nato a Omegna, comune italiano della provincia del Verbano Cusio Ossola nel lontano 1923, Renato Bialetti è cresciuto all’interno dell’azienda di famiglia fondata proprio dal padre e dopo aver preso le redini dell’azienda nel lontano 1946 ha dato vita, qualche anno dopo ed in collaborazione con il fumettista Paul Campani, alla celebre figura dell’omino con i baffi divenuto un vero e proprio tormentone, un simbolo importante in tutto il mondo ma soprattutto molto importante ai Caroselli degli Anni Cinquanta e Sessanta. Nel giorno del suo funerale, i figli di Renato Bialetti ovvero Alessandra, Antonella e Alfonso hanno voluto rispettare quella che era la volontà del padre e a Casale Corte Cerro, proprio nel pomeriggio di ieri sono stati celebrati i funerali del celebre imprenditore italiano con un gesto altamente simbolico che però non è assolutamente passato inosservato.

Le ceneri del celebre imprenditore scomparso alla veneranda età di 93 anni, sono state depositate all’interno di una grande Moka posizionata proprio davanti all’altare. Al funerale di Renato Bialetti hanno partecipato circa 200 persone che non hanno voluto perdere l’occasione di rivolgere il loro ultimo saluto ad un grande imprenditore ma oltre a ciò un grande uomo e, proprio dopo la cerimonia avvenuta a Casale Corte Cerro ecco che le sue ceneri sono state tumulate presso il cimitero di Omegna dove vi si trova anche la tomba di famiglia.Era un uomo capace di sognare e di dare vita ai suoi sogni.

Fu lui, come mio padre Carlo, a creare nel Cusio e sul lago d’Orta, il distretto del casalingo”, sono state nello specifico le parole espresse dal nipote Alberto Alessi, presidente dell’omonima azienda mentre invece Saverio De Biasio, necroforo del cimitero di Omegna ha affermato “In fondo ce l’aspettavamo che arrivasse in una caffettiera. D’altronde la moka è nata con lui, lo rappresentava.È stato un uomo che ha fatto la storia di un marchio. Né io né i miei colleghi siamo rimasti sorpresi quando in chiesa i tre figli hanno portato davanti all’altare la moka. Penso se lo aspettassero un po’ tutti. Era una sua volontà”.

L’ex operaio ha poi continuato il suo discorso affermando che Bialetti era conosciuto e amato da tutti ed inoltre ha precisato di avere lavorato per la sua azienda per ben 31 anni e sei mesi motivo per il quale, proprio ieri mentre portava la caffettiera contenente le sue ceneri, si è particolarmente emozionato in quanto non poteva fare a meno di pensare allo stesso Renato Bialetti considerato da Salvatore De Biaso un industriale di altri tempi. L’uomo ha poi concluso il suo discorso affermando “Era una persona che ha inventato un marchio dei casalinghi e che ha portato il design anche al cimitero”.

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