Affittopoli, scoperto caso anche a Milano da consigliere M5s: “Buco da 204 milioni di euro”

Scoperto un caso di Affittopoli anche nel capoluogo lombardo,ovvero nella città di Milano.Il caso è stato portato alla luce da Mattia Calise, consigliere del Movimento cinque stelle, dopo due anni di lavoro ed avendo avuto la possibilità di accedere al database dell’Assessorato alla Casa del Comune di Milano. «C’è una persona che risulta assegnataria di una casa popolare, ma allo stesso tempo presenta un Isee da 76mila euro. Leggendo i documenti si scopre anche che ha un patrimonio di 2 milioni di euro fra titoli e depositi bancari», ha dichiarato il consigliere che però ha preferito non fare alcun nome. Il consigliere ha però illustrato i dati generali ed alcuni dei casi specifici nel corso di una conferenza stampa alla Camera alla quale hanno partecipato la candidata a sindaco Patriziia Bedori, la consigliere lombarda Silvana Carcano ed i parlamentari Alessandro Di Battista e Paola Carinelli.

Tanti i casi portati alla luce dall’accurato lavoro del consigliere Mattia Calise, come quello di un uomo residente in una casa popolare ma con un Isee da 76mila euro ed un patrimonio di due milioni fra titoli e depositi bancari. Ed ancora, portato alla luce un altro caso, quello di un moroso il quale è risultato proprietario di una casa a Cologno Monzese ma che vive in una casa popolare pur avendo un Isee da 98mila euro ed ancora un noto ristorante del centro che deve ben 500 mila euro di affitti non pagati. Purtroppo anche la politica sembra aver contribuito, perchè fra i morosi risulta anche la sede di un partito di maggioranza che deve alle casse dell’amministrazione municipale circa 30mila euro. Sono questi alcuni dei casi legati al caso Affittopoli milanese denunciata proprio in questi giorni dal Movimento cinque stelle.

Purtroppo il danno non è davvero irrisorio visto che si parla di un buco di oltre 204.4 milioni di euro. “Abbiamo rilevato come ci siano molti soggetti che nelle case popolari non dovrebbero stare mentre per molte famiglie che versano in condizioni di povertà il Comune ha previsto la procedura di sfratto”, ha proseguito Calise. Questa storia da quanto emerso andrebbe avanti da tanti anni ovvero dal 2006. “Vuol dire che il problema coinvolge, in maniera bipartisan, sia la precedente amministrazione di centrodestra guidata da Letizia Moratti sia quella uscente di centrosinistra con a capo Giuliano Pisapia“, dichiara il consigliere.

Intervenuta sulla vicenda anche la candidata a Sindaco di Milano per il Movimento cinque stelle, Patrizia Bedori, la quale ha dichiarato: “Abbiamo ventitremila famiglie in attesa di casa e più di novemila alloggi da ristrutturare. Abbiamo un buco, un mancato introito per il Comune di duecento milioni. Con quei soldi si potrebbero ristrutturare subito novemila case e darle subito agli aventi bisogno. Gli aventi bisogno di queste ventitremila famiglie, il sessanta per cento ha un reddito sotto i settemilacinquecento euro di Isee. Noi vogliamo legalità e trasparenza subito, ora”.

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