Afghanistan orrore, 15enne gettata viva dentro il forno tandoori : indagata la moglie del fratello

Afghanistan, 15enne gettata dentro il forno muore bruciata viva indagata la cognata

Davvero incredibile quanto accaduto in Afghanistan dove una giovanissima ragazza di soli 15 anni è stata uccisa per ragioni ancora sconosciute dalla cognata ma soprattutto in un modo davvero terribile, ovvero gettata nel forno tandoorì domestico,a Jalalabad City, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar .

Secondo quanto riferito dalla polizia l’aggressione sarebbe avvenuta nella giornata di sabato proprio quando la moglie del fratello e la giovane Mursal ovvero la vittima si trovavano in casa completamente da sole. A dare l’allarme sarebbero stati i vicini di casa e così nel giro di pochissimi minuti sul posto sono intervenute diverse volanti della polizia che però non hanno potuto far altro che rendersi conto di quanto accaduto; per la 15enne purtroppo non ci sarebbe stato più nulla da fare, la 15enne era stata uccisa dalla cognata e gettata dentro il forno tandoori, un tipico ambiente di cottura di origine indiano costruito in argilla con forma di campana rovesciata o cilindro utilizzato per cucinare alimenti in tutto il Medio Oriente, per ragioni ancora ad oggi sconosciute.

La cognata interrogata dalla polizia non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione e sembra non aver risposto neanche ad una delle domande poste dagli inquirenti. Una vera tragedia dunque che ha suscitato davvero grande emozione nel paese, dove purtroppo sono molti comuni e frequenti i casi di violenza di uomini contro le donne e sembrano essere piuttosto rari i casi in cui le protagoniste sono donne contro donne, proprio come questo appena raccontato.

Purtroppo è anche risaputo come la condizione della donna in Afghanistan non sia proprio uguale a quella di molti paesi europei. Già parecchio tempo fa l’Human Rights Watc aveva messo in evidenza proprio la difficoltà di essere donna in un paese come l’Afghanistan dove circa l’85% delle donne afghane risulta comunque essere senza alcun tipo di istruzione e spesso oggetto di violenza da parte degli uomini. Le violenze, secondo i dati diffusi proprio nelle ultime settimane, sembrano essere aumentate di circa il 25%.

“L’obiettivo è quello di contribuire a costruire una cultura di pace e dei diritti, in particolare attraverso un lavoro capillare di alfabetizzazione di donne e bambini per far nascere una coscienza civica che parta dalle donne.Il primo strumento da dare loro in mano è quello dell’istruzione, cioè la possibilità di frequentare la scuola per poi provare ad inserirsi nel mondo del lavoro, ma anche per acquistare una maggiore coscienza di sé e comprendere l’importanza di unirsi, condividere i problemi” ha dichiarato Cristina Cattafesta dell’Osservatorio Afghanistan del Cisda, ovvero del coordinamento italiano sostegno donne afghane.Come abbiamo anticipato però la violenza sulle donne pur essendo molto diffusa molto raramente vede protagoniste due donne, come quello in questione. Gli inquirenti stanno indagando per capire cosa abbia potuto spingere la cognata ad uccidere la 15enne in un modo così atroce.

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