Aids, solo in Italia sono 120mila i sieropositivi 1 caso ogni due ore: la Lombardia la regione più colpita

Aids, solo in Italia sono 120mila i sieropositivi 1 caso ogni due ore la Lombardia la regione più colpita

L’Aids è purtroppo una malattia molto presente a livello mondiale nonostante non se ne parli spesso, questo non vuol dire che i casi vanno diminuendo, ma piuttosto si parla del caso inverso. Soltanto in Italia sono quasi quattromila i nuovi casi di contagiati dal virus e ad essere più colpiti sembrano essere appunto i giovani di età sotto i 30 anni, sopratutto quelli appartenenti alla fascia d’età 25-29 anni.

Le stime sono davvero preoccupanti visto che si parla di 1 caso ogni 2 ore, che nel 60% dei casi si manifesta in fase tardiva ed ancora molte persone purtroppo continuano la loro vita ignari del fatto di essere malati.Ma anche i malati che conoscono il loro problema preferiscono nasconderlo e così oltre il 70% dei contagiati non lo comunica sul luogo di lavoro e uno su due non lo comunica neppure in famiglia. Purtroppo esiste anche chi sa ma non lo comunica neppure al proprio partner mettendo in serio pericolo la sua vita. Le persone sieropositive potrebbero infatti trasmettere il virus inconsapevolmente: un problema grave perché una diagnosi precoce dell’infezione è fondamentale per poter accedere al più presto alla terapia antiretrovirale.

La maggior parte delle nuove diagnosi di infezione da HIV e’ attribuibile a rapporti senza preservativo, che rappresentano l’84,1% di tutte le segnalazioni (maschi che hanno rapporti con maschi: 40,9%; eterosessuali maschi: 26,3%; eterosessuali femmine 16,9%). Il 27,1% delle persone diagnosticate come HIV positive e’ di nazionalità’ straniera. Parlando dell’Italia, da alcuni dati diffusi sembra che la regione ad essere più colpita sia la Lombardia con circa 20 mila casi, seguono poi l’Emilia Romagna, il Lazio e la Liguria. Nei prossimi giorni e nello specifico dal 6 all’8 giugno 2016 si terrà a Milano l’Icar, ovvero l’Italian Conference of Aids and Antiviral Research.Noi intendiamo coordinare le diverse realtà scientifiche impegnate nell’assistenza, ricerca e sperimentazione clinica in tema di infezione virali.L’evento Congresso di ICAR è basato sui contributi originali della ricerca italiana, nel campo dell’infezione da HIV/AIDS e delle altre malattie virali, aperta ai contributi internazionali nel settore“, ha dichiarato il Presidente della Società italiana di Malattie infettive e tropicali, Antonio Chirianni.

Questi dati illustrati nel corso di questo articolo in realtà non sono altro che il frutto di un duro lavoro effettuato dal Centro operativo Aids dell’Istituto superiore di Sanità che solitamente pubblica i dati sul notiziario dell’Iss.AIDS, per chi non lo sapesse non è altro che una sindrome da immunodeficienza acquisita, o Acquired Immune Deficiency Syndrome (AIDS in inglese, normalmente utilizzato anche in italiano) è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV); tale malattie sostanzialmente interferisce con il sistema immunitario limitandone l’efficacia, rendendo le persone affette più suscettibili alle infezioni ed anche allo sviluppo dei tumori. Il virus dell’Hiv, si trasmette tramite rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato o attraverso aghi ipodermici o tramite trasmissione verticale tra madre e figlio durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno.

One comment

  1. …”Il 27,1% e’ di nazionalita’ straniera”… bene, ma sul totale e considerando che pochi hanno sostenuto l’esame di statistica all’universita’ , sarebbe opportuno “illuminare” i lettori che forse si dovrebbe calcolare la percentuale del 27,1 solo sul totale degli stranieri per far capire come la reale percentuale ,tra loro ,e’ molto piu’ alta e non “solo” del 27,1 %……………

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