AL Bano e Romina, intervista: Una coppia che torna a far sognare

Dopo una lunga assenza dalla Tv di ‘ casa nostra, Romina Power è tornata sul piccolo schermo alla guida di Così lontani così vicini: il programma del venerdì sera di Raiuno in cui affetti familiari che la vita ha separato per decenni hanno l’occasione di ritrovarsi.Al suo fianco, già alla sua terza edizione, il suo ex marito Al Bano con cui la bella Romina è riuscita a recuperare, negli ultimi tempi, un rapporto di stima e rispetto reciproci. L’attrice e cantante americana ci racconta tutte le emozioni con cui sta affrontando questa nuova importante avventura nella televisione di Stato.
Dopo tanti anni di assenza dal piccolo schermo italiano hai scelto Così lontani così vicini per tornare in televisione…

«Ho cercato di “resistere” il più possibile. Poi, alla fine, mi sono arresa. L’ho fatto perché mi sono resa immediatamente conto che Così lontani così vicini è una trasmissione autentica e completamente al servizio della gente. Ho accettato perché, finalmente, la Tv opera per uno scopo costruttivo, riuscendo a raggiungere risultati laddove magari avevano fallito enti oppure organizzazioni governative. La redazione lavora senza sosta e con professionalità per aiutare queste persone. In questo programma è tutto vero, poi mi piace l’idea che un personaggio pubblico si metta al servizio della gente. Per queste persone mi sento una di famiglia».
«Lui per me è una garanzia»
Che effetto ti fa condividere questa esperienza proprio con AI Bano?
«Può sembrare strano, ma per me Al Bano è una garanzia, anche se per convincermi a fare questa trasmissione mi ha organizzato una cena a lume di candela! Ovviamente scherzo, ma ammetto che se avessi dovuto condividere il programma con un altro conduttore, non so come mi sarei comportata. Beh, se quella persona fosse stata Richard Gere, però, avrei accettato di corsa (ride, ndr)».
Che cosa avete riscoperto l’uno dell’altra?
«Sembra che stare lontani ci avvicini! Ci divertiamo molto, forse perché lavoriamo insieme ma non in modo continuativo come in passato. Io trascorro mesi in California a scrivere e dipingere, poi magari parto in tournée con lui. I nostri musicisti sono quasi tutti gli stessi di un tempo, quindi per me, ogni volta, è come tornare in famiglia. L’unico motivo per cui non sapevo se accettare era questo: sapevo che sarei rimasta tanti mesi lontana da casa mia. In California mi aspettano i miei due cani e le mie galline».
«Chissà perché gli italiani mi amano»
Che cosa provi di fronte all’affetto che ti manifestano i fan italiani?
«Ancora me ne sorprendo, nel senso che non riesco a capire il motivo. Non ho idea del perché gli italiani ci amino così tanto!».
Dopo essere stati lontano, tu e Al Bano da qualche tempo avete intrapreso un percorso di riconciliazione e avete già condiviso molte avventure professionali,
come per esempio il concerto di Mosca o l’ospitata a Sanremo…
«Sta diventando un vizio! Direi che stare lontani ci abbia riavvicinati».
A proposito dei Festival, ti piacerebbe tornarci?
«In gara assolutamente no. A differenza di Al Bano, io odiavo la competizione. La sera del 1984, in cui vincemmo il Festival con Ci sarà, ero più emozionata per aver incontrato i Queen che per la nostra vittoria».
«Stop alle trivelle nel Mediterraneo»
Oltre che per la musica e l’arte in generale, hai sempre mostrato una grandissima sensibilità nei confronti della questione ambientalista…
«Credo fortemente che dobbiamo opporci alle trivellazioni nel Mediterraneo. Non ci nutriamo di petrolio e denaro. Con l’inquinamento i pesci sono destinati a morire, il rischio è che il Mediterraneo faccia la fine del Golfo del Messico, che è inquina- tissimo. Non è giusto che per l’avidità di pochi debba rimetterci il mondo intero»

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