Rissa a Ostia: Il cantautore Alessandro Mannarino condannato a 1 anno e mezzo

Si trova a vivere un momento particolarmente triste Alessandro Mannarino, celebre cantautore italiano che è stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione per una rissa che l’ha visto protagonista e che, per essere più precisi, ha avuto luogo ad Ostia nel giugno del 2014. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. Il celebre cantautore italiano artisticamente noto semplicemente come Mannarino come precedentemente anticipato, nel giugno del 2014 si trovava nello specifico in un locale sito nello specifico sul lungomare di Ostia quando, senza alcun motivo apparente o almeno stando a quanto trapelato dalle prime indiscrezioni, sembrerebbe che un gruppo di ragazzi che si trovavano proprio davanti al locale in cui si trovava il celebre cantautore italiano, avrebbero rivolto delle frasi ingiuriose proprio alla sorella dell’artista italiano il quale dunque, proprio in difesa della ragazza avrebbe deciso di intervenire.

Adesso, a distanza di quasi due anni dall’accaduto ecco che è arrivata la sentenza emessa dal giudice monocratico del Tribunale capitolino, Clementina Forleo, il quale ha accusato l’artista italiano di rissa e resistenza a pubblico ufficiale e la pena inflitta è di un anno e mezzo di reclusione mentre invece, pene più leggere, sono state inflitte al fratello dell’artista ovvero Paolo Mannarino e ad una terza persona coinvolta nella rissa.

Per essere più precisi, Paolo Mannarino, fratello del celebre artista italiano è stato assolto dall’accusa di resistenza a pubblico ufficiale mentre invece è stato imputato con l’accusa di rissa e dovrà adesso pagare una multa pari a 300 euro mentre invece una terza persona coinvolta nella stessa rossa dovrà invece provvedere al pagamento di una multa pari a 200 euro. Lo stesso Mannarino, poco dopo la diffusione della notizia della rissa che lo aveva visto protagonista, aveva scritto un post su Facebook affermando “Sto bene. Grazie a chi mi è stato vicino in queste brutte ore. Nessuna rissa, ho difeso i miei affetti da un’aggressione”.

L’artista ha inoltre scritto un lungo post per raccontare come realmente sono andate le cose sottolineando di essere intervenuto proprio per difendere i suoi familiari e di aver messo in atto, “involontariamente”, resistenza a pubblico ufficiale sottolineando “Sono caduto nel terrore, preso dall’ansia e dall’agitazione per le condizioni di salute di mio fratello e della mia fidanzata. Non mi sono reso conto che dovevo fidarmi dell’operato della Polizia e quindi senza rendermi conto della gravità del mio gesto ho opposto loro resistenza, anche con frasi dettate esclusivamente dall’esagitazione del momento”.  Insomma, l’artista ha voluto precisare di non avere avuto alcuna intenzione di opporre resistenza alla volontà delle forze dell’ordine presenti sul posto ma di essere stato spinto o comunque coinvolto dalla circostanza in cui si trovava e adesso dovrà fare i conti con la pesante pena che gli è stata inflitta.

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