Allarme Groenlandia: scioglimento imminente dei ghiacciai in netto anticipo di circa un mese dati preoccupanti

Allarme Groenlandia scioglimento dei ghiacciai in netto anticipo di circa un mese

”Questa settimana lo scioglimento del ghiaccio in Groenlandia ha battuto ogni record. E’ troppo. E troppo presto”. E’ il tweet allarmante dell’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) dopo che i dati del Danish Meteorological Institute hanno dimostrato che in un solo giorno il 12% della calotta glaciale dell’isola ha perso un millimetro di ghiaccio. Martin Stendel, climatologo del centro danese ha spiegato: ”Si tratta di una situazione molto particolare, con basse pressioni ad ovest e ad est della Groenlandia che formano una cappa di calore sull’intero Paese”. Le temperature anomale del mese di aprile, con punte di 17 gradi, hanno anticipato lo scioglimento che solitamente va da giugno a settembre

Allarme lanciato dagli esperti negli ultimi giorni riguardo la Groenlandia, dove si sta registrando un prematuro scioglimento dei ghiacci, in netto anticipo rispetto all’inizio della stagione di scongelamento che dovrebbe avvenire mediamente nel mese di Maggio.La notizia è stata diffusa da un gruppo di ricercatori proprio nei giorni scorsi ed è apparsa su diversi giornali anche di fama internazionale come il New York Times e su diversi portali scientifici della rete e dunque questo fa presupporre che si tratta di una notizia piuttosto seria e che non va assolutamente trascurata.

Da quanto sembra, il motivo che ha indotto i ghiacciai a scongelarsi in netto anticipo è l’ondata di caldo anomalo che ha invaso il globo terrestre negli ultimi giorni e che ha portato ad un clima quasi estivo. Temperature di diversi gradi superiori alla norma avrebbero interessato per diversi giorni ovvero dal 3-4 aprile fino al 12-13 Aprile tutta la superficie ghiacciata portandosi ben oltre la soglia del congelamento.

La minaccia per il Zachariae Isstrom è duplice: lo scioglimento è provocato sia “dall’alto”, cioè dall’aria più calda che ne scioglie la parte superiore, sia “dal basso” dalle correnti oceaniche, anch’esse più calde, che ne erodono la parte sommersa. In realtà non si può con certezza dire che l’anomalo scongelamento dei ghiacciai è provocato dall’anomalo ondata di calore ma visto che è la prima volta si è portati a pensare che la causa sia proprio questa.

A lanciare l’allarme per primi sono stati gli esperti dell’Istituto meteorologico danese che hanno rilevato lunedì 11 aprile una fusione del ghiaccio per uno spessore di oltre un millimetro, sul 12% della superficie della calotta. Intervenuto Peter Langen dell’Istituto Danese il quale ha dichiarato: “Abbiamo dovuto verificare che i nostri modelli stessero funzionando ancora bene. Anche l’Organizzazione mondiale della meteorologia ha commentato via Twitter “E’ troppo presto” .Si tratta di una situazione sorprendente, con basse pressioni ad ovest e ad est della Groenlandia che formano una cappa di calore sull’intero Paese”, ha detto Martin Stendel, dell’istituto danese Anche la situazione ghiacciai in Italia non va trascurata, visto che il nuovo catasto ha evidenziato dopo 50 anni dalla precedente rilevazione che la superficie si è ridotta del 30%.

A novembre uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Science ha lanciato l’allarme per il rapido collasso del Zachariae Isstrom, un enorme ghiacciaio nel nordest della Groenlandia. Si tratta di una formazione che contiene tanta acqua da poter far innalzare il livello del mare di mezzo metro a livello globale. La minaccia per il Zachariae Isstrom è duplice: lo scioglimento è provocato sia “dall’alto”, cioè dall’aria più calda che ne scioglie la parte superiore, sia “dal basso” dalle correnti oceaniche, anch’esse più calde, che ne erodono la parte sommersa. Il risultato, spiegano gli esperti, è che il “gigante di ghiaccio” sta perdendo 4,5 miliardi di tonnellate d’acqua all’anno.

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