Paura meningite in Toscana, ennesimo contagio salgono a 50, di cui 40 di meningococco di tipo C da gennaio 2015

Dopo i 49 casi diagnosticati nell’ultimo anno solo in Toscana, purtroppo oggi si parla di emergenza. Stiamo parlando della meningite che sembra essere diventata davvero il principale incubo del nostro paese al momento. Si tratta di una malattia del sistema nervoso centrale, generalmente di origine infettiva, caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, e risulta essere purtroppo la più frequente sindrome infettiva del sistema nervoso centrale; purtroppo si tratta di una patologia molto seria che interessa anche il parenchima cerebrale. A causare la meningite sono batteri, virus o altri microorganismi e a seconda del suo andamento può essere classificata in acuta, subacuta o cronica. Purtroppo la meningite continua a fare sempre più paura e sta letteralmente spiazzando tutti gli epidemiologi, perchè colpisce in fasce di età che solitamente sono meno a rischio contagio come gli adulti, i giovani adulti e gli anziani.

Come già anticipato, la regione più colpita purtroppo sembra essere la Toscana, dove i casi salgono a 49, di cui 40 di meningococco di tipo C da gennaio 2015, con 9 decessi. Per affrontare la situazione preoccupante della Toscana, nella giornata di martedì Stefania Saccardi, assessore regionale alla Salute, si incontrerà a Roma con il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin; alla riunione parteciperanno anche i vertici dell’Istituto superiore di Sanità e dell’Aifa, l’Agenzia Italia del farmaco. A tal riguardo l’Assessore Saccardi dichiara: «Non c’è un’epidemia di meningite. I numeri sarebbero altri.

Ma siamo preoccupati egualmente, tanto che ci stiamo muovendo per capire come arginare ulteriori casi».Riguardo le modalità di intervento per fronteggiare l’allarme meningite, l’Assessore comunica che sono in atto diverse misure, come la campagna vaccinale a tappeto, sempre più estesa.” Poi abbiamo istituito i gruppi di studio in collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità per capire di più del particolare ceppo attivo in Toscana. A tutte le persone che si vaccinano o sottopongono a profilassi, facciamo anche un tampone faringeo se ce lo consentono: così acquisiamo informazioni utili per mappare la diffusione della malattia».

Purtroppo sembra a preoccupare è il fatto di non riuscire a comprendere la motivazione e le modalità di diffusione della meningite in Toscana. «La situazione è seria, ma noi abbiamo un sistema sanitario che riesce a ottenere risultati straordinari nonostante siamo di fronte a un fenomeno anomalo», ha dichiarato l’Assessore Saccardi.Importante dunque risulta essere la vaccinazione e l’Aifa sta autorizzando una partita di 50 mila vaccini; l’obiettivo della regione Toscana è quella di vaccinare gratuitamente tutta la popolazione fino a 45 anni prioritamente nelle zone maggiormente colpite. Al momento il vaccino è offerto gratuitamente ai giovani di età compresa tra 11 e 20 anni, anche se mai vaccinati o già vaccinati nel corso dell’infanzia, ed ancora alle persone nella fascia di età tra i 21 ed i 45 anni. Nei prossimi giorni la Regione dovrebbe inviare una circolare ai medici di famiglia per dare indicazione di somministrare antibiotici ai primi sintomi e fastidi riconducibili ad un’eventuale meningite.

LA PROFILASSI

“L’unità funzionale di igiene pubblica del dipartimento di prevenzione di Firenze – spiega l’Asl in una nota – ha immediatamente attivato le procedure per la profilassi e sta sottoponendo a copertura antibiotica i familiari e le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la pazienteche lavora in un centro estetico in via Rovai, a Montelupo Fiorentino, ma non ha contatti diretti con la clientela gestendo l’amministrazione. È stata prontamente effettuata una inchiesta epidemiologica dalla quale è risultato, tra l’altro, che la paziente per motivi di lavoro tutti i giorni prende il treno alla stazione di San Donnino alle ore 8,32 per andare a Montelupo Fiorentino e lo riprende la sera alle ore 16,53 per tornare a San Donnino”.

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