Allarme scabbia in un Istituto di Brescia, registrati cinque casi: studenti in rivolta non entrano a scuola

E‘ psicosi a Brescia e nello specifico in un Istituto scolastico dove sembra essersi diffusa una malattia da sempre esistita ma scomparsa negli ultimi anni dal nostro paese. Stiamo parlando della scabbia ovvero un’infestazione contagiosa della pelle che si verifica tra gli esseri umani e in altri animali, causata da un parassita molto piccolo e di solito non direttamente visibile ovvero l’Acaro Sarcoptes Scabiei che si annida sotto la pelle del soggetto colpito provocando anche un intenso prurito allergico.

Ritornando al caso specifico sono stati registrati diversi casi di scabbia all’interno dell’Istituto Sraffa di via Comboni a Brescia; tutti e cinque i casi di scabbia sono stati registrati in una classe delle superiori dell’Istituto sopra citato e questo ha scatenato il caso tra gli studenti che in centinaia nella giornata di ieri si sono rifiutati di entrare a scuola.

Gli studenti hanno protestato nella giornata di ieri, chiedendo spiegazioni alla dirigente scolastica, Maria Piovesan la quale è stata costretta ad uscire nel cortile per incontrare i giovani o meglio per discutere con i rappresentanti d’Istituto cercando nel contempo di riportare la calma e rassicurare gli alunni dell’Istituto spiegando che in realtà non c’è alcun pericolo. La preside, ha spiegato: “Come ho detto questa mattina ai miei alunni ho saputo dei casi di scabbia giovedì santo, quando la scuola era chiusa per le vacanze. Ad informarmi è stata la mamma di una ragazza che ha contratto la malattia. Ho immediatamente chiamato l’Asl per sapere cosa fare e mi è stato detto che sarebbero stati loro ad occuparsene, come prevede il protocollo”. La Preside ha anche spiegato che ad oggi il rischio di contagio dura soltanto 72 ore e che per questo motivo non ci sarebbe bisogno di diffondere la notizia perché il problema si sarebbe risolto al rientro dalle vacanze di Pasqua.

La Preside Maria Piovesan ha anche aggiunto: “Mercoledì 30, quando sono riprese le lezioni, sono intervenute tre dottoresse dell’Asl nella classe interessata, per spiegare ai ragazzi la profilassi da seguire. Indicazioni che oggi sono state pubblicate sul sito della scuola. Intervenendo prima avrei rischiato di scatenare una psicosi: non ci sono restrizioni e i ragazzi che hanno contratto la malattia potrebbero già tornare a scuola. Ovviamente ho scritto ai bidelli di intensificare le pulizie. Il vero pericolo i ragazzi lo hanno corso questa mattina, restando accalcati in strada con le auto che volevano passare: tra loro c’erano anche 60 disabili”.Intanto i cinque studenti, 4 ragazze ed un ragazzo risultati affetti dalla scabbia sembra abbiano mostrato segni di recupero.Intervenuto al riguardo anche Marco Cusini del Policlinico di Milano, il quale parlando della scabbia ha dichiarato: “La scabbia è una malattia democratica che può colpire chiunque. Ci accompagna da sempre: è stata descritta, tra i primi, da Ippocrate e Aristotele. Soprattutto è assolutamente curabile”.

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