Allarme terrorismo, trema il mondo del calcio europeo: Giancarlo Abete ” Euro 2016 a porte chiuse”

Dopo gli attentati terroristici avvenuti nella giornata di ieri a Bruxelles, anche il mondo dello sport e soprattutto del calcio trema, in vista degli Europei che avranno luogo tra pochi mesi. Proprio nella giornata di ieri è intervenuto ai microfoni di alcune importanti testate giornalistiche, Giancarlo Abete, ovvero il vicepresidente della Uefa ed ex presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio il quale è intervenuto durante lo speciale di Radio 24 sugli attentati di Bruxelles.

“Preoccupazioni europee doverose, problema che tutti sentiamo come cittadini prima ancora che dirigenti sportivi. Il Problema della sicurezza è primario per tutti quanti noi, l’evento sportivo si colloca in una dimensione residuale rispetto al tema sicurezza verso tutti i cittadini. Per ogni evento sportivo c’è una titolarità in capo ai responsabili dell’ordine pubblico che va al di là di quelle che sono le titolarità e responsabilità degli organizzatori dell’evento sportivo. Sia come cittadini che come dirigenti sportivi dobbiamo aumentare da una parte la nostra attenzione, ma riportarci alle decisione dei soggetti che hanno la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza”, è questo quanto dichiarato da Giancarlo Abete.

Purtroppo in un momento delicato come questo, va salvaguardata la sicurezza nazionale e per questo motivo vi è la possibilità che gli Europei vengano giocati a porte chiuse, visto che si tratta di una competizione in cui l’evento deve avvenire e non sono possibili rinvii ad altre date, si tratta di un torneo che consta di diverse partite in determinate date che vanno giocate senza se e senza ma e dunque secondo quanto riferito da Giancarlo Abete una tra le possibilità per far si che il torneo possa andare avanzi senza alcun tipo di problema o dubbio è quella di far giocare a porte chiuse.  Sembra che oggi le priorità siano diverse, parliamo di eventi che hanno già avuto un impatto negativo sul torneo.

C’è una maggiore percezione di rischio, minor entusiasmo a partecipare con uno spirito positivo. Parliamo però di un torneo previsto per giugno mentre adesso stiamo parlando di un’emergenza di queste ore, ha dichiarato ancora Abete.

“Come cittadini e dirigenti dobbiamo aumentare da una parte la nostra attenzione, ma riportarci alle decisione dei soggetti che hanno la responsabilità dell’ordine pubblico e della sicurezza gli ultimi due mondiali prima in Sudafrica, poi in Brasile per motivi diversi sono stati caratterizzati dal rischio di incidenti e tensioni sociali. E’ una realtà con la quale purtroppo il mondo dello sport deve convivere”, precisa ancora Abete, il quale ha comunque parlato nel giorno in cui l’Europa piange l’ennesime vittime dell’attentato di Bruxelles. A tal riguardo Abete aggiunge che comunque gli Euro 2016 non si giocheranno domani ma tra qualche mese ovvero Giugno mentre adesso stiamo parlando di un’emergenza di queste ultime ore. “Noi come dirigenti sportivi dobbiamo continuare ad operare con fiducia e preoccupazione. Capendo che sono battaglie che si vincono solo mantenendo uno spirito positivo”, ha aggiunto ancora Abete.

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