Allarme Virus Zika, lanciato dall’Oms 3 milioni di vittime “Non esiste un vaccino”

Allarme virus Zika che stando a quanto emerso, si starebbe diffondendo a macchia d’olio. Purtroppo l’allarme è stato lanciato dall’Oms, ovvero l’Organizzazione mondiale della sanità, proprio nelle ultime ore. Nello specifico sarebbe stato proprio il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan a lanciare l’allarme, sostenendo che il virus si sta diffondendo in maniera esplosiva, nelle ultime settimane.

Stando alle previsioni, che purtroppo non sono per nulla rosee, sembra che il virus possa infettare 3-4 milioni di persone nelle Americhe, 1,5 milioni delle quali solo in Brasile, dove purtroppo sarebbero nati circa 4 mila bambini con microcefalia, ovvero la malformazione neurologica che determinata una crescita ridotta del volume del cervello e della conferenza cranica.L’aspetto inquietante della vicenda è che questi bambini potrebbero essere nati con questa malformazione perchè le loro mamme durante la gravidanza potrebbero essere state punte da una zanzara o meglio potrebbero essere venute a contatto con il virus Zika.

Il Comitato di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità si riunirà il prossimo 1 febbraio a Ginevra per fare il punto sulla situazione sull’emergenza legata alla diffusione del virus Zika, collegata alla comparsa di migliaia di casi di microcefalia fetale in Brasile,già accennata. Nel corso della riunione, si porrà maggiormente attenzione sui paesi già colpiti dal virus, che al momento preoccupa molto la Russia e gli Usa.

Proprio in Russia, il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto al ministro della Salute Veronika Skvortsova, di prestare molta attenzione all’eventualità che il virus Zika possa arrivare in Russia dalll’America Latina. “Qualcosa di disgustoso sta anche arrivando dall’America Latina. Qualche virus. Di certo le zanzare non voleranno sull’Oceano, ma persone infette potrebbero ben farlo e lo stanno facendo. Questo virus e’ gia’ apparso in Europa”. ha aggiunto Putin.

Intervenuto sulla vicenda di importanza mondiale, anche Barack Obama il quale ha chiesto di velocizzare la ricerca per la cura e la diagnosi del virus Zika, ed a tal riguardo nei giorni scorsi il Presidente degli Stati Uniti ha incontrato alla Casa Bianca le autorità sanitarie e della sicurezza nazionale per fare il punto sulla situazione e soprattutto sulla diffusione del virus.Purtroppo la diffusione del virus Zika intimorisce parecchio, per diversi fattori, innanzitutto perchè in Sud America si tratta di un virus nuovo e dunque la popolazione non presenta alcun tipo di immunizzazione alla malattia, in secondo luogo la zanzara che trasmette il virus, insetto appartenente al genere Aedes si trovano in tutto il continente americano, ed in terzo luogo perchè purtroppo ad oggi non esistono vaccini ne cure. Sono questi per lo più i motivi per i quali l’espansione così diffusa del virus preoccupa la popolazione mondiale. Intanto proprio ieri è stato registrato il primo caso in Argentina, e salgono così a 24 i casi di contagio.

Micro cefalea, il virus quasi sicuramente collegato a casi di questa alterazione neurologica. L’amico cefalea è presente condizioni congenite, ma negli ultimi tempi diversi studi hanno fatto emergere il ruolo di agenti esterni. Tra molti estremità da un’infezione da alcuni virus e tre principali sospetti c’è il caratteristico virus Zika. Molti bambini morti a causa dell’amico cefalea sono risultati contagiati. Ma, ad oggi, mancano prove definitive tra una correlazione tra virus e la microcefalea.

Il giudizio si basa su sintom e sull’insieme delle notizie che riguardano il paziente e viene confermata da esami dell’emocromo.

Come si cura. Per moltissime malattie virali, anche le più comuni, non c’è una vera e propria cura la certezza che l’organismo reagisca per arginare il virus. Non esiste un vaccino non è mortale. Oggi non sono stati noti casi di pazienti morti a causa del virus Zika. I sintomi causati dal virus sono blandi durano pochi giorni.

Chiusa l’emergenza Ebola, ecco un nuovo virus(finora) incurabile che ha fatto scattare l’emergenza sanitaria globale. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, in relazione all’aumento della diffusione di questovirus, potenzialmente pericoloso per le donne incinte, in varie parti del mondo. Presso loSpallanzani di Roma sono ricoverati alcuni pazienti che hanno contratto Zika dopo essere stati in America Latina. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) potrebbe contagiare milioni di persone. Nelle scorse ore, una suora di 70 anni, rientrata pochi giorni fa dalla Colombia dove si trovava per una missione dedicata ai bambini, è stata “ricoverata la scorsa notte in stato febbrile”. Anche gli scienziati americani avevano invitato, ieri, l’Oms a prendere contromisure urgenti nei confronti del virus Zika che, secondo il team di ricercatori americani, ha un “potenziale di pandemia esplosiva”. “Vanno sicuramente avvisati tutti i viaggiatori che si recano nelle Americhe e raccomandare loro l’uso dei repellenti per gli insetti”. Il virus è trasmesso da diverse zanzare come l’Aedes aegypti e la zanzara tigre. La trasmissione avviene quasi esclusivamente, fatte salve rare eccezioni, tramite la puntura della zanzara.

In Brasile il feto di alcune donne in cinta infettate dal virus ha subito gravi malformazioni, in particolare la microcefalia, una riduzione delle dimensioni del cranio rispetto al corpo che mette in pericolo il nascituro. I sintomi si presentano come una normale influenza, con febbre e dolori articolari e muscolari. Per adesso, non sono note le cause della rapida diffusione. Raramente è letale, però favorisce lo svilupparsi della Microcefalia infantile, ovvero unamalformazione del cervello e del cranio del neonato.

MILANO ─ Il virus Zika si è ormai guadagnato le prime pagine di tutti i quotidiani e i titoli ditesta dei TG. Lo scoppio di un’epidemia nel 2007 in Micronesia potrebbe aver contagiato anche il Sudamerica fra il 2014 e il 2015, passando per l’isola di Pasqua. Si raccomanda inoltre ai donatori di sangue, che abbiano soggiornato nelle aree dove si sono registrati casi autoctoni d’infezione di virus Zika, di attenersi al criterio di sospensione temporanea dalla donazione per 28 giorni dal ritorno da tali aree, nell’ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale.

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