Allattare al seno ha tanti benefici per la crescita del bambino: potrebbero essere salvati 800.000 bambini all’anno

Che il latte materno faccia bene alla salute del piccolo non è di certo una novità, ma adesso sembra essere confermata da alcuni studi tra i quali una ricerca effettuata dalla Breastfeeding Series pubblicata su The Lancet e presentata in un secondo momento all’Oms ovvero Organizzazione mondiale della sanità. Stando a quanto emerso da questo studio, potrebbero essere circa 800 mila morti tra i bambini di tutto il mondo, ovvero circa il 13% dei piccoli di età al di sotto dei 5 anni,morti che potrebbero essere prevenute proprio dall’allattamento materno.Secondo questo studio pubblicato su The Lance i costi globali derivati proprio dalla mancanza di allattamento materno ammonterebbero a più di 300 miliardi di dollari ovvero una cifra che può essere paragonata all’interno volume del mercato farmaceutico mondiale.Nel mondo solo il 35% dei bambini riceve l’allattamento esclusivo al seno. Troppe barriere contro le donne, è necessario maggiore supporto”, ha dichiarato Flavia Bustreo , ovvero il vice direttore generale OMS.

Tornando alla ricerca sopra accennata possiamo dire che questa considera benefici i periodi di allattamento prolungati perchè migliorano la salute del bambino aumentando anche tra l’altro il quoziente intellettivo e quella materna, salvando anche milioni e milioni di vite ogni anni grazie anche ad una riduzione del rischio di cancro al seno ed anche alle ovaie. Sarebbero nello specifico circa 20 mila i casi in meno di tumore ogni anno.

«Nel mondo le donne non ricevono il necessario supporto. Aumentare l’allattamento al seno porterebbe progressi. È però necessario che ogni paese introduca interventi nel sistema di educazione e nei servizi per la salute», ha aggiunto Flavia Bustreo. «Ma soprattutto che favorisca politiche di protezione alla maternità, spazi protetti e dedicati all’allattamento anche nei posti di lavoro e politiche di regolamentazione dei prodotti sostitutivi del latte materno», ha aggiunto il vice direttore Bustreo.

Purtroppo se da una parte viene sottolineata l’importanza dell’allattamento dal seno delle donne, dall’altro dobbiamo pure sottolineare il fatto che le donne di tutto il mondo spesso non ricevono il giusto supporto di cui hanno bisogno per allattare e per questo davanti a se trovano tante e tante barriere. I primi ostacoli sono quelli burocratici visto che un periodo di maternità troppo breve, ovvero fino a sei settimane non da la possibilità alla donna di poter allattare il figlio e per questo è costretta ad abbandonarlo troppo presto. Rimane il fatto che a livello internazionale è risaputo che tutti i bambini dovrebbero essere allattati esclusivamente con latte materno per i primi sei mesi di vita.“Gli studi dimostrano che l’allattamento materno del bambino ha un impatto favorevole sulla sua crescita psichica e mentale nell’età adulta. Per questo motivo l’allattamento naturale dovrebbe essere esclusivo per i primi sei mesi di vita del bambino e proseguito, attraverso una dieta integrata con altri cibi, fino al compimento dei primi due anni. I benefici per la salute sono significativi, sia nei paesi ricchi che in quelli poveri, a cui si aggiungono gli effetti positivi economici attraverso la riduzione dei costi per i sistemi sanitari e quelli associati ad un maggiore QI. Ma le ripercussioni positive non riguardano solo la vita del bambino, ma anche quella della madre. La riduzione del rischio legato al cancro al seno e alle ovaie è notevole e potrebbe salvare milioni di donne nel mondo”, ha tenuto a precisare e concludere Flavia Bustreo, dell’Oms.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.