Allergie alimentari in aumento, tutta colpa degli additivi: ogni italiano ne assume 1 chilo l’anno

Allergie alimentari in aumento, tutta colpa degli additivi ogni italiano ne assume 1 chilo l'anno

In Italia ogni anno ogni individuo ingerisce mediamente un chilo di additivi nel corso dell’anno e negli Stati Uniti più del doppio. E’ questo quanto emerso da alcuni dati presentati da un gruppo di esperti al congresso nazionale della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica che si è tenuto a Napoli proprio in questi giorni. Gli additivi alimentari sono davvero tantissimi, circa 360 ma tra i più conosciuti, citiamo ad esempio i conservanti, gli stabilizzanti ed i coloranti.

Secondo i dati diffusi sulle nostre tavole ogni giorni arrivano 3000 sostanze estranee ed un numero sempre più elevato di persone provocano una vera e propria allergia. Crescono anche i casi di allergie ed intolleranze agli additivi e le persone che non tollerano uno o più cibi sono in continuo aumento secondo i dati presentati al XXIX Congresso nazionale della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica in corso a Napoli. “Le minacce nel piatto non si limitano ai cibi che più spesso provocano allergie alimentari come le nocciole, la frutta o la verdura, il pesce: ne esistono di più nascoste ma non per questo meno insidiose. Sempre più spesso, in adulti e bambini disturbi dalle cause incerte trovano le loro origini negli additivi: intolleranze alimentari, dermatiti e molte allergie sono dovute proprio a un accumulo di additivi nell’organismo“, dichiara Giorgio Walter Canonica, Presidente Saaic.

Sono circa 5 milioni gli italiani che soffrono di allergia o intolleranza al nichel che tra l’altro risulta tra le più diffuse. Come si manifesta l’allergia/ intolleranza al nichel? I sintomi più diffusi sono quelli sistemici e gastrointestinali.Gli alimenti rappresentano per l’uomo la principale fonte di nichel – osserva Mario Di Gioacchino, vice presidente Siaaic – che si trova in molti prodotti vegetali e animali. La quantità varia molto in funzione del contenuto di nichel nel suolo e nelle acque, della stagione e del clima, tuttavia un alto contenuto a prescindere dalle condizioni di coltivazione è ormai dimostrato per legumi come arachidi, fagioli, lenticchie, piselli e soia, per noci e nocciole, cacao e cioccolato, avena. Molti pazienti con dermatite da contatto hanno anche una manifestazione allergica con orticaria e sintomi gastrointestinali in caso di ingestione di dosi consistenti di nichel”.

Come abbiamo già anticipato nei nostri piatti ogni giorno vengono aggiunte circa 3000 sostanze le quali hanno la funzione di conservare, modificare il sapore o il colore, aromatizzare i prodotti; tra queste 3000 sostanze, citiamo ad esempio i coloranti come la tartrazina (colorante giallo) e la cocciniglia (colorante rosso), gli antiossidanti, gli emulsionanti e stabilizzanti come le gomme naturali e la lecitina , i conservanti come benzoati, nitrati e solfiti.E’ anche importante che i ristorati ed i gestori di esercizi alimentari siano ben preparati sull’argomento, in modo che per coloro i quali soffrano di determinate allergie o intolleranze,mangiare fuori non divenga un rischio.

One comment

  1. carmine fattimiei

    Non è che il responsabile non siano gli additivi ma una sostanza bianca assunta quotidianamente da chi soffre di allergie?

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