Amanda Knox, dopo un anno racconta in lacrime gli anni passati nel carcere in Italia

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E’passato circa un anno da quando Amanda Knox è stata assolta definitivamente per l’omicidio efferato di Meredith Kercher, nonostante tutto a distanza di tanti mesi è tornata a parlare del caso, raccontando alcuni particolari relativi alla sua detenzione nel carcere italiano.

Amanda nel corso di un’intervista rilasciata al Seattle Herald Tribune, ovvero il giornale per cui lavorava nel corso della quale ha parlato del sistema giudiziario italiano, raccontando anche particolari fino ad oggi sconosciuti. “Una compagna di cella, imbottita di psicofarmaci, seduta sul bordo del letto, prende il mio diario e comincia a strappare una pagina dopo l’altra. Quel diario era la mia libertà”, ha dichiarato Amanda Knox.

In tanti si sono chiesti in questi anni come gli Stati Uniti avrebbero affrontato la situazione se solo Amanda Knox fosse stata condannata come fino all’ultimo grado previsto ovvero 28 anni di reclusione. Negli USA Amanda è diventata un vero e proprio caso mediatico e tante sono state le manifestazioni di solidarietà nei confronti della vicenda e nello specifico della giovane Amanda che ha potuto contare sull’affetto di tanti.

L’Italia aveva chiesto l’estradizione ma ha da sempre ricevuto delle risposte negative da parte delle autorità statunitensi che hanno parlato di un accanimento nei confronti della giovane Amanda.

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