Amazon deposita il brevetto per Pay-By-Selfie, il nuovo sistema di pagamento con selfie

E se vi dicessimo che presto potreste avere la possibilità di pagare con un selfie? Il nuovo metodo di pagamento, che dovrebbe chiamarsi Pay-By-Selfie potrebbe arrivare davvero molto preso e sarà proprio Amazon a lanciare quella che si appresta ad essere una nuova moda. Si tratta di un metodo di pagamento personalizzato ed anche molto sicuro che permetterà dunque si fare shopping in totale sicurezza, senza dovere ricorrere a password.

In che modo funzionerà, dunque, questo nuovo metodo di pagamento? Bisognerà semplicemente scattarsi una fotografia o a scelta farsi un video ed il gioco è fatto, nel giro di pochi istanti il pagamento è effettuato.La società di Seattle,ha da poco depositato presso lo US Patent Office una richiesta di brevetto per un processo che permetterebbe ai consumatori di effettuare un acquisto semplicemente scattando una selfie o girando un video, al posto di digitare la password dell’account.

L’idea è che inserire una password può richiedere all’utente di allontanarsi da amici o colleghi per digitarla, cosa che può essere imbarazzante in tante situazioni”,si legge nel brevetto ottenuto da Re/Code. L’applicazione potrebbe richiedere all’utente di eseguire determinate azioni, movimenti o gesti, come ad esempio sorridere, sbattere una palpebra o inclinare la testa”, si legge ancora nella nota ufficiale. Ovviamente per poter utilizzare tale sistema di pagamento, Amazon dovrà presentare un brevetto e di conseguenza dovrà depositare tutta la documentazione. Al momento non si hanno molto informazioni sul sistema di pagamento con i selfie ma possiamo dire che si tratta di un sistema personalizzato ed abbastanza sicuro. Quello legato alle password è un serio problema visto che spesso le persone tendono a conservarle nei telefonini e quando questi vanno smarriti diventa davvero un serio rischio per la propria sicurezza.

Stando a quanto è emerso l’applicazione potrebbe in qualche modo richiedere all’utente di eseguire determinate azioni, movimenti e gesti come ad esempio il sorridere, o inclinare la testa, sbattere una palpebra, azioni che in qualche modo possano dimostrare che si tratta di una giusta operazione ma inevitabilmente anche per verificare l’identità. In questo modo, l’utente dimostrebbe che di essere colui o colei che dice di essere invece che un impostore che in quale modo ha ottenuto la fotografia o il video della persona che teoricamente in quel momento si è accinta ad effettuare il pagamento. “Mentre molti approcci convenzionali si basano sull’immissione della password per l’autenticazione dell’utente, le password possono essere rubate o scoperte da altre persone”, si legge nel brevetto depositato da Amazon nel quale si legge ancora, che gli approcci convenzionali possono richiedere all’utente di allontanarsi da amici o colleghi di lavoro quando si immette una password il che può essere scomodo o imbarazzante in molte situazioni.

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