Ambiente, gli italiani temono l’insicurezza globale e la distruzione ambientale: ecco i 17 obiettivi entro il 2030

Ambiente, gli italiani temono l'insicurezza globale e la distruzione ambientale ecco i 17 obiettivi entro il 2030

Gli italiani sono piuttosto preoccupati per l’ambiente, visto i dati diffusi proprio nell’ultimo periodo che non sono per nulla incoraggianti. Il 77% degli italiani sembra essere piuttosto preoccupato riguardo l’insicurezza globale e la distruzione dell’amiente ma soltanto il 9% sa realmente cosa è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, redatta lo scorso 25 settembre 2016 per evitare il collasso non solo ambientale ma anche dei sistemi economici e sociali del pianeta.

Diciassette gli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati dai paesi dell Onu, al centro del confronto di uno degli eventi promossi dall’Asvis, l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, in occasione della settimana europea della sostenibilità.“Abbiamo solo 14 anni per cambiare modello di sviluppo e cercare di risolvere problemi enormi, come la povertà, la disoccupazione, le disuguaglianze economiche, sociali e di genere, il degrado ambientale. Per farlo, lo sviluppo sostenibile deve entrare nelle decisioni politiche, nelle attività delle imprese, degli enti no profit e dei singoli cittadini”, è questo l’impegno preso dall’Italia sostanzialmente che insieme ad altri paesi del mondo, tra i più importanti, ha sottoscritto l’Agenda 2030 dell’Onu, come già anticipato al fine soltanto di evitare il collasso non solo ambientale ma anche dei sistemi economici e sociali.

“Tutti abbiamo la responsabilità di cambiare l’attuale modello di sviluppo e diffondere, a ogni livello, consapevolezza e cultura della sostenibilità”, aggiunge l’ex Ministro del Lavoro.Nelle prossime settimane, il Governo italiano dovrà predisporre la Strategia italiana per lo sviluppo sostenibile ma anche le impreso ed il mondo dell’informazione e della cultura dovranno contribuire a cambiare il modello di consumo e di produzione. “In Italia la distanza dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile varia molto da settore a settore”, sottolinea Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS e del Gruppo Unipol. “Ci sono alcuni punti di forza, come l’elevata aspettativa di vita in buona salute, una elevata quota di energia rinnovabile, e, purtroppo, molti punti di debolezza, tra cui l’alto livello di percezione della corruzione del settore pubblico, l’alto tasso di disoccupazione, le scarse competenze in lettura, matematica e scienze, l’alto abbandono scolastico, significative disuguaglianze di genere, elevati rischi ambientali. Per questo è indispensabile avere e diffondere una visione integrata degli Obiettivi e far sì che il loro raggiungimento sia un impegno ampiamente condiviso“.

Possiamo dire che in totale gli obiettivi prefissati, di sviluppo sostenibile sono in totale 17 e riguardano: Fine della povertà in tutte le sue forme; Azzerare la fame, ottimizzare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile; Assicurare salute e benessere per tutti a tutte le età; Offrire un’educazione di qualità, con opportunità di apprendimento durante la vita per tutti; Realizzare l’uguaglianza di genere; Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e condizioni igieniche per tutti; Assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti; Promuovere una crescita economica duratura e un lavoro decoroso per tutti; Costruire infrastrutture resistenti, promuovere l’industrializzazione sostenibile e inclusiva e favorire l’innovazione; Riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi; Rendere sostenibili le città e le comunità; Garantire modelli di consumo e produzione sostenibili; Combattere il cambiamento climatico e il suo impatto; Salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse marine per un loro sviluppo sostenibile; Proteggere, ristabilire e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, la gestione sostenibile delle foreste; combattere la desertificazione, fermare e rovesciare la degradazione del territorio e arrestare la perdita della biodiversità; Promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, garantire a tutti l’accesso alla giustizia, realizzare istituzioni effettive, responsabili e inclusive a tutti i livelli; Rinforzare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile

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