Apple dice addio all’epoca delle password e punta tutto sulle impronte digitali anche su Mac

Apple dice addio alla password e punta sulle impronte digitali anche su Mac

Apple ha deciso di eliminare la password sui Mac, e per poter realizzare questo progetto sembra stia lavorando ad una nuova funzione che permette di sbloccare i suoi pc sfruttando l’iPhone e la funzione Touch Id per il riconoscimento delle impronte digitali.

Ebbene si, la società di Cupertino sembra sia intenzionata a puntare sulle impronte digitali che già da anni sono impiegate soprattutto grazie all’arrivo del Touch Id sull’Iphone 5s tre abbi fa.Le impronte digitali sembrano essere utili per sbloccare i telefono senza dover ricordare un codice numerico e dunque risulterebbero anche molto più semplici e comodi soprattutto per coloro che hanno poca memoria. Dunque, sulla base di quanto sopra detto, sembra che secondo le ultime indiscrezioni e dichiarazioni rilasciate dagli sviluppatori della Mela morsicata,Apple starebbe lavorando ad un nuovo progetto che prevede l’eliminazione delle password anche sui suoi Mac come già anticipato, ma non introducendo sui dispositivi un lettore di impronte digitali di nuova generazione di pc ma integrando nel nuovo sistema operativo una funzione che consente di abbinare via bluetooth l’iphone e di sfruttare il Touch ID per riconoscere l’utente.

La funzione di sblocco potrebbe essere inoltre legata all’integrazione del supporto Apple Pay in Safari, per consentire acquisti online via browser; dunque l’autenticazione tramite touch ID da Iphone o Apple Watch potrebbe essere usata per confermare acquisti anche quelli fatti tramite l’assistente digitale. Si tratterebbe di una buona mossa di mercato, visto che con l’avvio dei nuovi sistemi di sblocco, potrebbe esserci anche una nuova ondata di acquisti per sostituire i dispositivi e così l‘azienda potrebbe registrare un incremento delle vendite e dunque di incassi.

Ad una una soluzione simile a quella pensata da Apple è assicurata da Knock ovvero un’applicazione per iPhone e Apple ma anche un software per Mac Os che usa la connessione Bluetooth anzichè la password per sbloccare il computer.Apple sembra così aver deciso di prendere spunto da questa funzione già in uso per poter da una parte migliorare l’esperienza di suo, dall’altra rafforzare il legame tra i propri dispositivi portando gli utenti Mac così ad acquistare un nuovo iPhone o un Apple Watch.

Un mondo senza password non solo è possibile ma è anche auspicabile: praticamente ogni sito, servizio, app ne richiede una per l’accesso e la pigrizia – talvolta stupidità – umana fa sì che la parola chiave impostata sia anche l’elemento di debolezza più sfruttato dai criminali informatici per rubare dati personali e soldi. In un futuro in cui la biometria pare la candidata più promettente a sostituire codici e pin anche Apple è della partita, puntando sulle impronte digitali. In circolazione da anni, è solo con l’arrivo del Touch ID sull’iPhone 5s nel 2013 che i lettori di impronte digitali sono cominciati a diventare un «must» per gli smartphone di fascia alta. Servono a sbloccare i telefoni senza dover ricordare un codice numerico ma anche per scaricare applicazioni ed effettuare micropagamenti.

Secondo le ultime indiscrezioni, rilanciate in vista della prossima conferenza per gli sviluppatori della Mela morsicata, Apple starebbe pensando di eliminare le password anche sui suoi Mac. Non introducendo un lettore di impronte sulla nuova generazione di pc (opzione da non escludersi per il futuro), ma integrando nel nuovo sistema operativo una funzione che consenta di abbinare via bluetooth l’iPhone e di sfruttarne il Touch ID per riconoscere l’utente. Tra non molto non serviranno più nemmeno i sistemi di doppia autenticazione – da anni utilizzati dalle banche e adottati sempre di più anche dai servizi online – e nemmeno le applicazioni che fanno da portachiavi di tutte le password (che non sono immuni agli hacker) per accedere alle decine di piattaforme online cui siamo registrati. Ma al di là di soluzioni futuristiche che pensano di poter sfruttare persino il pensiero o i tatuaggi, di sistemi biometrici per accedere a strumenti informatici se ne cominciano a vedere sempre di più.

Con Windows 10 Microsoft ha introdotto Hello: su pc e Surface di ultima generazione, dotati di lettori ad hoc, il sistema permette di riconoscere l’utente dalle sue impronte, ma non solo. Windows Hello consente anche il riconoscimento del volto e dell’iride con dispositivi che hanno fotocamere che supportano queste opzioni. Il volto è già strumento di riconoscimento per i pagamenti col cellulare: uno degli ultimi esperimenti è il PaySelfie di MasterCard, già testato da un anno negli Usa e in Olanda. Un «selfie» per pagare – foto e video – è anche l’idea di un gigante dell’e-commerce come Amazon, che avrebbe depositato un brevetto apposito. L’app Hands Free di Google per pagare senza tirar fuori il portafogli o il telefono sfrutta il riconoscimento vocale, altra opzione percorribile anche se non ancora perfezionata.

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