Arcigay Bari contro contro ex Assessore Puglia “Manifesti offensivi sulla stepchild adoption”

E’finito nei guai l’ex assessore della Regione Puglia, Carlo Roselli, il quale è stato accusato da parte dell’associazione Arcigay di Bari di aver fatto affiggere a Corato, a nome dell’Associazione Quattro Torri di cui tra l’altro fa parte dei manifesti con su scritto ” Si Unione civile.. No! L’adozione dei bambini. Affidereste a questa gente l’educazione dei bambini?”.

Quanto sopra dichiarato sarebbe stato considerato dall’Associazione Arcigay di Bari offensivo. “Siamo profondamnte indignati ed offesi dal comportamento dell’ex assessore Carlo Roselli. Le modalità sono fortemente pretestuose, offensive e infarcite di stereotipi”, ha aggiunto l’Arcigay Bari, secondo cui tra l’altro l’obiettivo sarebbero quello di insinuare nel pensiero del cittadino comune che tutti i cittadini Lgbt siano promiscui, inaffidabili, sporcaccioni, dei poco di buono, festaioli, irresponsabili e quindi incapaci di allevare dei figli con amore “come se queste fossero caratteristiche riscontrabili solo e soltanto all’interno della comunità Lgbt, facendo in modo che questo concetto infondato diventi uno stereotipo identificativo di tutta una categoria, nonché una grave offesa”.

Il manifesto in questione era stato già danneggiato da ignoti e tra l’altro anche Massimo Mazzilli ovvero il sindaco della città aveva notato e di conseguenza censurato la somiglianza tra il logo dell’associazione “Quattro torri” e quello del Comune di Corato, invitando coloro i quali hanno prodotto questo manifesto a non utilizzare più il logo del Comune per iniziative non preventivamente autorizzate. Il manifesto tra l’altro è stato rimosso nel giro di pochissimo tempo e sostituito con un altro che ritrae lo stesso assessore Roselli e famiglia e dove appare la scritta “Obiettivo raggiunto: si unioni civili, no adozioni gay”. Interpellato l’ex assessore ha sottolineato come in Italia sia possibile esprimere la propria opinione liberamente, ma ovviamente l’Arcigay ha ribattuto sostenendo che libertà di opinione non è libertà di offesa contro altri cittadini e cittadine.

“Ci domandiamo inoltre quali competenze possegga l’ex assessore in materia di pedagogia, psicologia, antropologia o sociologia e basandosi su quali ricerche scientifiche egli si arroghi il diritto di affermare che ‘Non si può adottare un bambino avendo due papà o due mamme, cioè, non è possibile, non sta né in cielo né in terra’”, dichiarano ancora dall’Arcigay Bari che ha chiesto al comune di Corato di rimuovere questo e tutti gli altri manifesti considerati denigratori ed irrispettosi. A proposito di competenze in materia , è intervenuto l’ordine degli psicologi della Puglia che si è espresso attraverso la Presidente Vanda Vitone la quale ha dichiarato: “Gli studi di genere sottolineano che non vi è differenza tra genitorialità eterosessuale e genitorialità omosessuale. Una coppia di lesbiche o una coppia di gay possono creare un ambiente favorevole allo sviluppo emotivo e psicologico dei minori. Il pregiudizio è che i figli di una coppia omosessuale possano diventare omosessuali. Gli studi hanno messo in evidenza che non vi è alcuna correlazione tra l’omosessualità dei genitori e l’orientamento sessuale dei figli”.

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