Arezzo shock a Modine, precipita ultraleggero in corso il recupero delle due salme. Chi sono le vittime

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arezzo-precipita-in-un-bosco-un-ultraleggero-partito-da-raduno-a-cavriglia-morti-due-pilotiAncora una tragedia in Italia, ancora un ultraleggero precipitato in un bosco in località Modine, ovvero tra i comuni di Loro Ciuffenna e Castelfranco di Sopra, in provincia di Arezzo, che purtroppo ha causato la morte di due persone. Ebbene si, secondo le prime informazioni, le vittime dell’incidente sarebbero due ovvero un ufficiale dell’Aeronautica Militare il maggiore Stefano Romito di 39 anni e Rodolfo Mandò di 52 anni. Romito era nato a Figline Valdarno in provincia di Firenze e dopo il matrimonio, avvenuto tra l’altro da poco tempo, si era trasferito a San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo; stessa cosa per Mandò, il quale era nato a Figline. I due erano partiti insieme dalla zona di Cavriglia, sempre in provincia di Arezzo, dove era in programma un raduno di velivoli simili. Per cause ancora da chiarire il velivolo si sarebbe schiantato nella frazione di Modine, e per raggiungere la zona si sarebbe mossa una squadra di vigili del fuoco da Montevarchi e l’elicottero Drago.

L’allarme sarebbe stato lanciato poco dopo le ore 17 di ieri pomeriggio da diverse persone che avrebbero visto proprio il piccolo aereo cadere a picco in un bosco, in una zona impervia, non facilmente raggiungibile; i primi rottami dell’ultraleggero pare siano stati individuati dai vigili del fuoco partiti in elicottero sia da Arezzo che da Bologna.Una volta individuato l’ultraleggero, pare che i vigili abbiano comunicato le coordinate ai loro colleghi e poi dopo aver trovato una zona dove poter atterrare sono scesi raggiungendo i rottami spegnendoli con l’estintore. Individuati anche i corpi dei due uomini che si trovavano a bordo dell’ultraleggero, ma purtroppo per loro non ci sarebbe stato più nulla da fare; i due corpi erano completamente carbonizzati ed i soccorsi non hanno potuto fare altro che constatare la loro morte.

Come già anticipato non si sa ancora cosa possa essere accaduto, ma si presume che sia avvenuto un incidente meccanico al velivolo, perchè risulta difficile pensare ad una responsabilità da parte dei due piloti, vista la loro esperienza ad alti livelli, ne tanto mano si può addebitare la colpa alle cattive condizioni meteo. Ad ogni modo, il pm di turno Andrea Claudiani, della procura di Arezzo ha aperto un fascicolo dopo aver effettuato un sopralluogo sul luogo dell’incidente. Non si tratta purtroppo del primo incidente che vede coinvolto un mezzo quale l’ultraleggero. Per chi non lo ricorda, l’11 giugno scorso in Toscana un altro ultraleggero era precipitato, causando la morte di due persone, ovvero dei due piloti; come già anticipato, in quel caso era precipitato un ultraleggero dal quale qualche minuto prima si erano lanciati ben sette paracadutisti. L’ultraleggero caduto l’11 giugno era decollato dall’aviosuperficie del club Belcari, a Cedrino, località a sud di Cecina, in provincia di Livorno.

L’ultraleggero è precipitato mentre sorvolava i cieli di Loro Ciuflenna. Si era alzato in volo da Cavriglia, da quella festa per gli appassionati di aerei che si c trasformata nella più cupa delle tragedie. Ai comandi di quel piccolo velivolo c’erano mani espertissime Nella carlinga erano saliti Stefano Romito, 39 anni, maggiore dell’Aeronautica Militare, migliaia di ore passate ai comandi dei velivoli dell’aviazione, e un appassionato di volo, Rodolfo Mandò, 47 anni, residente a Figline Il velivolo è caduto in una zona impervia, in mezzo ai boschi di Modine. Siamo nel territorio di Loro Ciuflenna. a circa due chilometri dal centro abitato più vicino. Per raggiungere l’area si sono dovuti alzare in volo due elicotteri dei vigili del fuoco, da Arezzo e da Bologna. Poi, a terra, facendosi strada tra gli alberi, i primi soccorritori sono riusciti a raggiungere la zona dove il velivolo, precipitato, è andato in fiamme. Frammentarie. fino a tarda sera, le notizie vista la difficoltà per le squadre di intervento c le forze dell’ordine nel raggiungere il luogo dell’incidente.

La ricostruzione della tragedia  da Cavriglia. AI campo di volo Roberto Acanti l’Aeroclub Valdarno ha organizzato “Autonomia in volo”, una due giorni dedicata agli ultraleggeri. Una festa capace di radunare tanti appassionati. Ieri pomeriggio le condizioni meteo erano praticamente perfette.Tempo splendido, niente vento. L’ideale per mettersi alla cloche e alzarsi in volo.
Tra quanti si sono dati appuntamento al campo volo di Cavriglia ce anche Stefano Romito. Trentanove anni. originario di Figline Valdarno, risiede a San Giovanni, nel quartiere Oltrarno, con la moglie. E‘ un pilota militare, ha il grado di maggiore dell’Aeronautica. E’ di stanza a Pisa. 46esima Brigala Aerea e da poche settimane c rientrato da una delle tante missioni che negli anni lo hanno portato all’estero. Sale su quell’ultraleggero con Rodolfo Mandò, 47 anni di Figline Valdarno. un pilota esperto. Si alzano in volo. A terra, al campo di Cavriglia, la festa di Autumnia in volo prosegue.

Alle 16.50 arriva una telefonata ai vigili del fuoco. “Ho visto cadere un aereo”. La chiamata arriva dalla zona di Modine. I soccorsi si mobilitano. Le squadre dei vigili del fuoco partono da Arezzo. da Montevarchi. Vengono fatti alzare in volo l’elicottero Drago da Molili Bianco e un secondo elicottero da Bologna. Raggiungere da terra la zona dov e è precipitato il velivolo è quasi impossibile, si può solo cercare dall’alto. Vengono individuati i resti dell’ultraleggero in fiamme gli elicotteri coordinano le squadre di vigili, corpo forestale e i carabinieri che devono raggiungere a piedi la zona. Nel frattempo la notizia dell’incidente piomba sull’Aeroclub di Cavriglia. Lacrime, sgomento. Non ci sono parole per descrivere la stretta che attanaglia il cuore di chi conosceva
le due vittime di questa tragedia.I carabinieri di San Giovanni avviano i primi accertamenti. Si controllano i piani di volo, si raccolgono le prime testimonianze. Ieri le condizioni per volare erano ideali. E poi i due piloti che si trovavano a bordo erano espertissimi. Un guasto può aver provocato l’incidente. Ma al momento qualsiasi ipotesi è prematura. Saranno le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Andrei» Claudiani, a ricostruire la tragedia avvenuta ieri pomeriggio nei cieli di Loro Ciuflenna.

Due piloti molto esperti. Stefano Romito e Rodolfo Mandò avevano una lunga esperienza ai comandi degli aerei. Per Romito era addirittura un lavoro: pilota militare. aveva il grado di maggiore dell’Aeronautica militare. Trentanove anni, originario di Figline, sposato, risiedeva a San Giovanni, nella zona Oltrarno. In forza alla46esima Brigata Aerea di Pisa, da poche settimane era rientrato dopo una missione all’estero. Una delle tante alle quali aveva partecipato e che lo avevano portato fino in Afghanistan. Rodolfo Mandò. 47 anni, risiedeva a Pigline Valdamo. Le prime ricostruzioni lo descrivono come un appassionato di volo, un pilota molto esperto.
Entrambi soci dell’Aeroclub Valdamo che fa base al campo volo di Cavriglia, ieri stavano partecipando ad Autumnia in volo, la due giorni dedicata agli appassionati di ultraleggeri. Si sono alzati in volo con quel velivolo. Poi, intorno alle 16.50. la segnalazione di una persona che ha visto un aereo precipitare. Secondo una prima ricostruzione – ma sull’incidente sono appena stati avviati gli accertamenti dei carabinieri di San Giovanni Valdamo – una testimone avrebbe notato delle fiamme sprigionarsi dall’aereo prima che questo precipitasse. Testimonianze e ricostruzioni che adesso dovranno essere vagliate dal magistrato che si sta occupando dell’indagine sull’incidente avvenuto
nei cieli di Loro Ciuflenna. 11 caso sarà seguito dal sostituto procuratore Andrea Claudiani. mentregli accertamenti saranno affidati ai militari dell’Arma della compagnia di San Giovanni. Gli stessi che. nella serata di ieri, dopo alcune ore. sono riusciti
a raggiungere insieme ai vigili del fuoco la zona impervia, nascosta tra i boschi di Modine. dove l’ultraleggero è precipitato.

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