Arrestata Steve McCurry, la ragazza afgana dagli occhi verdi del National Geographic per documenti falsi

arrestata-steve-mccurry-la-ragazza-afgana-dagli-occhi-verdi-del-national-geographic-per-documenti-falsiE’ finita in carcere per truffa la “Ragazza afgana” dagli occhi penetranti, la quale nel lontano 1984 era stata immortalata dal fotografo americano Steve McCurry per una delle più celebri copertine del National Geographic. Una fotografia, quella realizzata da McCurry, che è diventata simbolo di quegli afghani arrivati in Pakistan dopo l’invasione sovietica del Paese; ma non solo, quegli occhi verdi, sono divenuti nel tempo anche simbolo della lotta di un popolo e simbolo della guerra. Come già anticipato, la ragazza è finita in carcere e sembra ci resterà anche a lungo qualora la giustizia del Pakistan proverà che la Carta d’identità che le ha permesso di poter restare nel Paese per oltre 30 anni è frutto di un illecito. Stando a quanto è emerso, sembra che due anni fa, la ragazza abbia chiesto una carta d’identità falsa, dichiarando di essere nata in Pakistan, oggi a distanza di un pò di tempo, l’Agenzia federale di indagini, ovvero la Fia ha contestato il reato di falsificazione del documento di identità e le sarebbero stati anche sequestrati documenti afghani.

Un portavoce del National Database and Registration Authority (Nadra) ha confermato sempre all’agenzia Afp che l’agenzia federale d’investigazione pakistana (Fai) stava già indagando sul caso di Sharbat Gula. “Questo è uno dei tanti casi su cui si sta lavorando già da lungo tempo e inviato alla Fia. Siamo in attesa di ricevere i risultati dell’indagine”, ha precisato il funzionario. Sono stati gli agenti dell’Agenzia federale di indagini, dunque, a contestare alla ragazza, formalmente, il reato di falsificazione del documento nazionale di identità computerizzato in suo possesso. Le indagini, cominciate nel mese di febbraio 2015, hanno permesso di appurare che quelle due persone a suoi tempo presentate non erano dei familiari, essendo lei madre di due femmine e di un bambino di due anni.La donna, arrestata nella giornata di ieri sarà trasferita in un carcere femminile in attesa di giudizio e rischia fino a 14 anni di carcere; al momento, la polizia sta cercando anche i suoi due presunti figli per poterli arrestare.

Appresa la notizia, Steve McCurry, ovvero il fotografo che la immortalò nel campo rifugiati Nasi Bagh, alla periferia di Peshawar nel 1984 quando aveva 12 anni, ha scritto su Instagram: “Sono impegnato a fare qualsiasi cosa per fornire supporto legale e finanziario a lei e alla sua famiglia. Protesto con forza contro questa azione delle autorità. Lei ha sofferto tutta la sua vita, e il suo arresto è una egregia violazione dei suoi diritti umani”. Purtroppo risultano essere in tanti i rifugiati afghani che cercano di ottenere le carte d’identità pakistane utilizzando dei documenti falsi, ed il caso della oggi 46enne Sharbat va a sommarsi a quello di tanti altri.

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