Arrestato “El Chapo” capo di un gruppo di giovani camorristi a Napoli

mallo-U460004628938210OI-U46030356218058mUH-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443Preso il boss emergente, in casa aveva un pitone. Supertatuato e in casa un pitone. Walter Mallo, 26 anni, boss del clan omonimo è stato arrestato ieri dai carabinieri della compagnia del Vomero a Napoli assieme ai suoi uomini di fiducia, Paolo Russo e Vincenzo Danise, entrambi 25enni. Il clan secondo gli inquirenti puntava a conquistare l’egemonia criminale del rione Don Guanella e il controllo in particolare delle piazze di spaccio.

Guerra che ha portato a numerose sparatorie negli ultimi giorni, dove lo stesso Walter Mallo fu vittima di un agguato fallito che lo costrinse a recarsi in ospedale e, di conseguenza, a dare la propria versione dei fatti, quest’ultima considerata dagli inquirenti molto lacunosa poiché non vennero fornite informazioni principali. In manette anche altri due giovani, ritenuti i suoi uomini di fiducia.

Napoli. Nel corso della nottata, i Carabinieri della Compagnia Napoli Vomero hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta di questa DDA, nei confronti di tre persone gravemente indiziate della promozione e partecipazione ad un gruppo camorristico operante nel territorio del Don Guanella il cd. I reati contestati ai tre sono a vario titolo di associazione di tipo mafioso e di detenzione e porto illegale di armi, aggravati dall’aver agito per finalità mafiose. Nella casa del giovane i militari hanno trovato anche un pitone. E sul social scriveva che nella vita fa la “ricotta”, che a Napoli vuol dire non far nulla, e che oltre ad aver studiato all’università ‘Federico Iì attualmente vive a New York. Fantasie spacciate per realta’. Come quando scrive il 15 aprile: “Il destino non ha potuto fare altro che abbassarsi ai miei piedi, ciò che voglio io lo raggiungo”. La sua reazione è stata quella di minacciare, o meglio avvertire, i suoi rivali attraverso il suo profilo facebook. Infine nel giorno dell’omicidio di un uomo, ritenuto affiliato al suo gruppo, attacca gli “infami di merda” e i “giornalisti falliti”. “Avrai potuto fare tutti gli sbagli che diranno ma sono stati infami e la pagheranno”.

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