Arriva a Pisa il primo mercato agricolo dei migranti: terreni gratis ai profughi

Arrivato il primo mercato agricolo dei migranti in Italia e nello specifico in Toscana. Vi starete chiedendo in che cosa consiste questo mercato agricolo dei migranti? Si tratta di un’opportunità riservata ai migranti appunto di età compresa tra i 18 ed i 25 anni i quali nella città di Pisa hanno cominciato a coltivare in aree incolte ed a vendere direttamente ai consumatori gli ortaggi e le spezie prodotte.

L’iniziativa per la prima volta in Italia è stata svolta nel mercato di Campagna Amica di Coldiretti fianco a fianco ai produttori agricoli i quali hanno contribuito alla formazione dei migranti provenienti dal corno d’Africa, da alcuni dei paesi più poveri e violenti del mondo. L’iniziativa sopra presentata si è svolta nei locali del Consorzio Agrario di via Aurelia ed è il frutto del progetto Miap ovvero Migranti Integrazione agricoltura pisana, nato nel luglio del 2015 in seguito alla firma di un protocollo tra la Cooperativa Arnera, la Sds, il comune di San Giuliano Terme e l’associazione Orti Pisani onlus a cui su invito di quest’ultima ha aderito anche Coldiretti.

“Il primo esempio positivo di integrazione attiva nell’agricoltura a filiera corta un’esperienza tutta pisana che in quest’Europa in cui si costruiscono muri può diventare un modello da esportare“, ha dichiarato Marco Cioni della Cooperativa Arnera.Intervenuto anche il sindaco di San Giuliano Terme, ovvero Sergio di Maio il quale ha dichiarato che questo presentato non è altro che un progetto pilota dato per dare la possibilità a questi ragazzi di integrarsi nel nostro paese e di sviluppare una competenza, trovare lavoro e costruirsi un futuro.”Da quanto si è presentata l’emergenza profughi ci siamo sempre contraddistinti per l’accoglienza diffusa, e questo progetto ne è un valido esempio”, dichiara il Sindaco Di Maio.I migranti hanno partecipao ad un corso di formazione di introduzione alle tecniche agricole per fare in un secondo momento pratica nei terreni incolti o abbandonati messi a disposizione in modalità assolutamente gratuita dal Parco di San Rossore e da alcune aziende locali. Intervenuto sulla vicenda anche il vicesindaco Franco Marchetti il quale ha dichiarato: “Un progetto che va oltre l’ottica dell’emergenza e affronta uno dei problemi dei nostri tempi in modo lungimirante e guardando al futuro, sconfiggendo le paure e le diffidenze che spesso si devono affrontare in casi del genere“.

I migranti hanno partecipato a un corso di formazione di introduzione alle tecniche agricole per fare successivamente pratica nei terreni incolti o abbandonati messi a disposizione gratuitamente dal Parco di San Rossore e da alcune aziende locali. Importante e determinante nel progetto anche il ruolo della Coldiretti, e proprio il presidente provinciale Pisa, Fabrizio Filippi ha dichiarato:”Oltre alla possibilità di presentare e vendere i prodotti del lavoro dei migranti nel contesto di uno dei più importanti mercatoi toscani della filiera corta di Campagna Amica il nostro ruolo è anche stato quello di contribuire alla formazione dei ragazzi, soprattutto sotto il profilo tecnico della della costruzione di impresa e aiutare i migranti negli interventi di recupero e messa a dimora dei terreni agricoli che da lì a poco sarebbero andati a coltivare. Un domani, si spera non troppo lontano, potranno essere imprenditori o lavoratori agricoli e proporre i prodotti del loro lavoro”.

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