Asti, arrestati medici e dipendenti Asl per furti e intromoenia abusiva:rubavano medicine per studi medici privati

Asti, arrestati medici e dipendenti Asl per furti e intromoenia abusiva rubavano medicine per studi medici privati

Quattro medici del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Asti sono stati denunciati ed arrestati insieme a 3 dipendenti ed una guardia medica accusati di peculato furto aggravato e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.I soggetti incriminati oltre ad essere stati denunciati sono stati anche arrestati e finiti ai domiciliari; inoltre la Direzione dell’ospedale ha già provveduto anche a sospenderli.

La misura coercitiva emessa per i cinque è stata richiesta dal sostituto procuratore Donatella Masia, e avvallata dal gip, per porre fine alle continue sottrazioni di materiale e farmaci che, altrimenti, sarebbero continuate”, ha spiegato il maggiore Biagio Carillo, comandante del Nas di Alessandria. “Il danno potrebbe aggirarsi sui 15 mila euro, ma la cifra è ancora in via di quantificazione”, ha spiegato il maggiore Carillo. L’indagine che ha portato all’arresto dei medici , dei dipendenti e della guardia medica è stata avviata lo scorso mese di novembre e si inserisce nelle attività istituzionali della specialità svolta nell’ambito dell’esercizio dei compiti di vigilanza e repressione delle attività illecita in materia sanitaria. Nel corso delle indagini sono state riscontrate i furti di materiale sanitario profumi chirurgici dispositivi medici e specialità medicinali ad uso esclusivo ospedaliero nella maggior parte delle volte venivano impiegati presso gli studi medici privati e professionisti coinvolti.

Sempre nel corso della stessa indagine secondo quanto riferito dai Nas è stato riscontrato anche l’utilizzo illecito e per fini privati gli ambulatori di proprietà dell’ente pubblico non per indebita riscossione di denaro per i pagamenti delle visite ambulatoriali il tutto per un danno che ad oggi è stato quantificato in circa €10000. Dopo la denuncia è intervenuto anche il direttore generale della Asl ovvero Ida Grossi la quale ha dichiarato che dopo aver accertato la sparizione di strumentazione e materiale vario ha provveduto ad informare l’autorità competente, ringraziata per la massima snc da collaborazione e che proprio nella giornata di ieri ha portato a fare l’operazione intercettando i presunti responsabili degli ammanchi.Il direttore Ida Grossi, ha poi aggiunto: “Poche mele marce, se tolte dal cesto per tempo, non sono in grado di contagiare le altre. E questo lo voglio dire anche e soprattutto ai cittadini perché continuino ad avere fiducia nell’ospedale e nel personale del Cardinal Massaia e di tutto il territorio dell’Asl di Asti”, afferma il direttore dell’Asl di Asti, Ida Grosso.

Personalmente sono indignata ed offesa per tutti gli operatori che quotidianamente operano con onestà, trasparenza e risultati importanti per la salute del cittadino. Quella trasparenza è diventata uno dei punti fondanti dell’amministrazione regionale e della nostra Azienda Sanitaria che come si evince, sta dando i primi frutti”, ha concluso il direttore dell’Asl.  Rubavano ferri chirurgici, strumenti e dispositivi medici, oltre a specialità medicinali che poi riutilizzavano negli studi privati: con queste accuse ieri mattina i Nas di Alessandria, con i Carabinieri di Asti, si sono presentati davanti a diversi medici e infermieri dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti.

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