Ateneo di Firenze vieta partecipazione di Rocco Siffredi al convegno sulle case chiuse: studenti in rivolta

E’ stata negata l’autorizzazione a Rocco Siffredi a partecipare al dibattito “ Case chiuse.L’Italia verso l’Europa” che si sarebbe dovuto tenere nelle sedi dell’Università di Firenze sul tema delle case di tolleranza, chiuse nel territorio italiano dal 1958 con la legge Merlin.

La partecipazione di Rocco Siffredi all’incontro era stata avanzata e richiesta dunque dagli studenti universitari i quali si sono sentiti dire un “No” categorico alla partecipazione del porno divo Rocco Siffredi, dai presidenti sia della scuola di Economia che di quella di Giurisprudenza. “TROPPO imbarazzante Rocco Siffredi per l’Università? O forse il problema siamo noi?”, hanno dichiarato i rappresentanti di Azione universitaria. Dopo la decisione dell’Ateneo, è intervenuta anche Angela Sorice, ovvero il Presidente di Azione Universitaria Firenze, la quale ha dichiarato: “Non l’abbiamo certo invitato quale ex pornodivo.Siffredi è un imprenditore, visto che a Budapest dove lui vive gestisce una vera e propria attività di case chiuse.Sul tema Rocco Siffreddi è stato intervistato dalla Rai e anche da Mediaset che ha mandato in onda un servizio e Le Iene”.

Rocco Siffredi sarebbe stato l’ospite d’onore del dibattito insieme ai consiglieri regionali dei principali partiti politici, ovvero Giovanni Donzelli per Fratelli d’Italia, Claudio Borghi per la Lega Nord, Andrea Quartini per il Movimento 5 Stelle ed Alessandra Nardini per il Pd. “L’argomento delle ‘case chiuse’ poi coinvolge tutti e tre gli indirizzi di studio: quello politico, economico e legislativo. In più, per rendere l’incontro equilibrato, abbiamo invitato una pluralità di forze politiche”, ha aggiunto Angela Sorice la quale promette di non arrendersi. Gli studenti, hanno infatti intenzione di portare avanti la loro causa ed hanno minacciato di appellarsi al rettore.«Vogliamo fare il convegno. Ci siamo mossi nella legalità seguendo tutte le procedure per ottenere uno spazio, tanto che la presidente della Scuola di Scienze Politiche, la professoressa Cecilia Corsi, aveva già firmato il foglio in cui dava il consenso all’uso dell’aula», hanno dichiarato gli studenti.

L’Università è un luogo di discussione aperto a tutti, aggiungono gli studenti che non hanno proprio accettato il rifiuto arrivato dai presidenti della scuola di Economia e Giurisprudenza. “Ci fa rabbia che il no non sia stato neppure motivato È chiaro che qui si usano due pesi e due misure. La sinistra può occupare un’aula da anni e organizzare feste che hanno causato non pochi danni. Non dimentichiamoci che qualche anno fa il D5 dovette rimanere chiuso per un po’ dopo una sconsiderata iniziativa dei collettivi. Noi, invece, che siamo una lista eletta dagli studenti e che ci muoviamo sempre all’interno delle regole, veniamo trattati così” , conclude Angela Sorice. Intervenuto sulla questione anche il coordinatore fiorentino Fratelli d’Italia, ovvero Giovanni Gandolfo il quale ha dichiarato che si tratta dell’ennesima censura subita.

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