Attentati di Bruxelles,rivelazioni shock: uno dei terroristi faceva le pulizie al Parlamento Europeo

Interessanti indiscrezioni arrivano su uno dei terroristi autori dell’attentato di Bruxelles dello scorso 22 marzo all’aeroporto di Zaventem, che ricordiamo ha provocato la morte di decine di persone. Secondo quanto emerso, uno dei terroristi avrebbe addirittura lavorato presso il Parlamento europeo nell’estate del 2009,impiegato da una società esterna nei lavori di pulizia con un contratto per studenti.

La notizia è stata riferita nella giornata di ieri da alcune fonti europee e dunque sarebbe più che valida. “Il Parlamento Ue conferma che 7 e 6 anni fa uno degli autori degli attacchi terroristici a Bruxelles ha lavorato per un periodo di un mese per una società di pulizia” con “un contratto da studente”, questo l’annuncio dell’Eurocamera diffuso nella giornata di ieri. Pubblicata e dunque ufficializzata la notizia, ma massimo riserbo sull’identità del killer anche se si ipotizza che si tratti dell’artificiere Najim Laachraoui. Sembra che al momento dell’assunzione da parte della società esterna,di pulizie, non sia stata ritrovata nessuna anomalia nel curriculum del giovane, nessuna cosa che potesse fare pensare al fatto che il soggetto in questione avesse legami con la cellula dell’Isis. Nel caso in cui dovesse trattarsi dell’artificiere, questo è sospettato di avere fabbricato gli ordigni usati negli attentati di Parigi dello scorso novembre in seguito al ritrovamento di alcune tracce di Dna su alcuni esplosivi.

Come richiesto dal contratto, l’azienda di pulizie aveva presentato al parlamento europeo prove dell’assenza di precedenti penali”, fa sapere l’Europarlamento, come a voler dimostrare l’innocenza e declinarsi da ogni responsabilità. All’epoca, hanno sottolineato dall’Aula, l’impresa aveva fornito la documentazione necessaria che dimostrava un casellario giudiziario vergine per quello che, sette anni dopo, avrebbe abbracciato la jihad facendosi esplodere all’aeroporto. Najim Laachraoui, cittadino belga originario di Schaerbeek, prima di radicalizzarsi e diventare l’artificiere della cellula terroristica era considerato un ragazzo modello; aveva frequentato una scuola cattolica del suo comune dove si era specializzato in elettrotecnica e dove ancora oggi lo descrivono come un allievo modello molto volenteroso e studioso che non perdeva nemmeno una lezione.

Intanto nella giornata di ieri è stata diffusa la notizia della presenza di un nuovo ricercato, e proprio nella giornata di oggi la Procura federale renderà noto come preannunciato l’identikit di un nuovo ricercato, molto probabilmente l’uomo con il cappello sui cui non sono stati forniti dettagli particolari in seguito al rilascio del giornalista free lance Faysal Cheffou.Ritorniamo alla vita normale a Bruxelles e in Belgio, il messaggio è che abbiamo messo tutto in atto per arrivare a questo”, ha detto il premier belga Charles Michel.”Non accetto che si parli di fallimento”, perché “come in tutti i Paesi, ci sono stati successi”, per esempio lo smantellamento della cellula terroristica di Verviers, “e insuccessi”, ha dichiarato Charles Michel, difendendo l’operato dei servizi di intelligence.

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